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12 medaglie tricolori, l’Asd Yoshokan primeggia agli Italiani del brazilian jiu jitsu foto

Ai Campionati nazionali di Roma, il dojo del X Municipio vince 5 ori. Parte della Rilion Gracie, punta ad alti livelli agonistici.

Ostia – Non solo karate. Non solo judo. Non solo aikido. Anche il brazilian jiu jitsu e l’MMA. Con successo. Di risultati. Grazie a un team preparato e vincente. Si impone l’Asd Yoshokan allora, anche in queste nuove arti marziali che in Italia si stanno espandendo.

Si usano le gambe, sul tatami. E anche le braccia. Cuore e passione sul tappeto, direzione podio. Così è stato per il dojo lidense, lo scorso week end. Il 12 e 13 maggio al Palaolgiata di Roma, i suoi atleti hanno fatto incetta di allori.

Al Campionato Italiano di brazilian jiu jitsu della Figmma, sono stati 14 gli atleti partecipanti e ottimo è stato il bilancio di medaglie. 12 per la precisione, insieme a 3 quinti posti collezionati. Insomma.. non proprio lontani dal podio, questi ultimi piazzamenti. Sempre zona medaglia.

 Da soli due anni, l’Asd Yoshokan ha aperto ai corsi e alle competizioni sportive del brazilian jiu jitsu e dell’MMA. E’ una crescita enorme quella che è avvenuta e quella che nel futuro continuerà ad esistere e ad ampliarsi, stando ai risultati dello scorso week end. E il dojo del X Municipio sta già mettendo le basi, per farlo. E mattone su mattone, già la costruzione si sta innalzando verso il cielo. Infatti da poco tempo, l’Asd Yoshokan ha deciso di essere parte della direzione tecnica nel BJJ della Rilion Gracie Accademy. Una delle scuole di disciplina, più importanti al mondo, che non solo è fondatrice della disciplina medagliata, ma vanta filiali non solo negli Stati Uniti, ma anche in Australia e in Brasile. E allora, i livelli dei successi e delle medaglie, cresceranno ancora.

Con orgoglio, il dojo lidense ne da comunicazione, sottolineando l’orgoglio e l’onore di poter avere nelle proprie fila degli insegnanti di alto spessore e non solo sportivo. Il lato umano è fondamentale nelle arti marziali e se anche gli atleti dimostrano di averne, allora il podio è assicurato, come gli insegnamenti protratti agli allievi. Impegno, correttezza e sano atteggiamento, da vincenti. Importante, anche nella vita. Lo sport ne è metafora e le arti marziali ne sono vestito e specchio: “Non esiste medaglia e non c’è trofeo più grande, che il vedere come un’arte marziale possa dare strumenti di opportunità, per una vita migliore e piena di valori. Ancora di più. Per i nostri allievi”. In questo modo, Augusto Barbini Sambucioni, campione mondiale e maestro di karate, Wkc, e uno degli esponenti più importanti dell’Asd Yoshokan, scrive sulla pagina ufficiale del dojo lidense, su FB.

Vengono ringraziati tutti. Atleti e tecnici. Ammirati e applauditi. Si da merito, ad entrambi. E non solo elencando i nomi dei partecipanti sul tatami, m anche scrivendo quelli di coloro che a bordo tappeto hanno seguito le gesta vincenti degli atleti : “Merito. Non solo a Luigi ed Eduardo, ma anche agli altri maestri della disciplina, come Fernando e Orazio”. Ha concluso Sambucioni. Tutti di grande spessore sportivo.

E lo sport ha vinto allora, pure in bacheca. Gli ori vinti sono stati 5, come 2 gli argenti e 5 i bronzi. I nuovi campioni italiani sono Jacopo Leonardi, categoria Cadetti A, degli 85 kg (Brazilian JJ gi), Matteo Durante, nella Juniors serie A dei 62 kg (Brazilian JJ no gi), Giordano Montoneri, nella Senior C dei 71 kg (Brazilian JJ no gi), Nicola Cupo, nella Senior D e nei 100 kg (Brazilian JJ no gi) e una donna. Hilda Matteucci, vincitrice nella Senior serie D, nel peso dei 64 kg (Brazilian JJ no gi). Due gli argenti. E coloro che sono saliti sul secondo gradino, con il vice titolo tricolore sono Samuele Olivieri nella Juniors serie A, negli 84 kg (Brazilian JJ no gi) e Niccoló Cirulli, Cadetto A nei 54 kg (Brazilian JJ no gi).

Le 5 medaglie dei terzi posti sono state conquistate da 4 uomini e 1 donna. E’ stata Helena Fabiani, nella Senior D dei 58 kg a mettersi il bronzo al collo (Brazilian JJ GI). Lo ha fatto insieme a suoi compagni di dojo. Simone Todari nella categoria Cadetti A, dei 63 kg (Brazilian JJ no gi), Pablo Riccomi della Juniors della serie D, dei 71 kg (Brazilian JJ no gi), Lorenzo Capaldo della Senior serie C, dei 66 kg (Brazilian JJ no gi) e Agostino Pasquinelli, nella classe dei Veterans serie D, degli 84 kg (Brazilian JJ no gi).

Le quinte piazze sono state conquistate da Federico Nannuzzi, della categoria Cadetti, dei 69 kg (Brazilian JJ no gi),  Valeria Velori, nella Senior D dei 58 kg (Brazilian JJ GI) e Riccardo Taddei, nella senior C kg 66.

Una sfilata di medaglie. E anche per il BJJ, ecco l’Osu per tutti.

Foto : Asd Yoshokan FB

(Il Faro on line)