Seguici su

Cerca nel sito

Fiumicino, Legato ‘Occorre invertire la tendenza sul consumo del suolo cittadino’

Legato: "Non vogliamo fermare il progresso, ma non vogliamo che questo si possa trasformare in peggioramento della qualità della vita."

Fiumicino – “Spiegare quanto sia importante la corretta gestione e il corretto sfruttamento di una delle più importanti risorse che ci appartiene, il suolo, non è cosa facile, ma è cosa tanto più importante che tutti noi comprendiamo della rilevanza che hanno le nostre scelte che si riverberano sull’esito finale” – afferma, in una nota, Maria Teresa Legato che della “sostenibilità” ha fatto il suo principale progetto in questa campagna elettorale.

Il suolo è una risorsa non rinnovabile, fondamentale per la sicurezza alimentare e per il nostro futuro sostenibile. Questa preziosa risorsa oggi è in grave crisi sia a livello mondiale che a livello locale. E’ necessario, quindi,  un intervento deciso a livello internazionale, nazionale ma anche locale, affinché sia garantita qualità della vita a noi oggi ed ai nostri figli domani.

Facciamo insieme il punto della situazione: il consumo di suolo, la sua perdita a causa della trasformazione di aree agricole e naturali in aree deputate alla costruzione di edifici, infrastrutture o altre coperture artificiali, viaggia a una velocità di circa 3 metri quadrati al secondo, poco meno di 30 ettari al giorno, secondo gli ultimi dati pubblicati dall’Ispra nel rapporto nazionale sul consumo di suolo. Negli ultimi sei mesi analizzati (novembre 2015/maggio 2016), le nuove coperture artificiali hanno riguardato ulteriori 50 chilometri quadrati di territorio.

Oggi- prosegue la nota- il suolo è minacciato da pressioni naturali e antropiche crescenti che stanno degradando, spesso in maniera irreversibile, le sue insostituibili funzioni produttive, ambientali e socio-culturali.

La tutela del patrimonio ambientale, del paesaggio e il riconoscimento del valore del capitale naturale sono compiti fondamentali nostre e soprattutto della nostra amministrazione, alla luce delle particolari condizioni di fragilità e di criticità climatiche conseguenza del riscaldamento globale.

L’Ispra, nel rapporto dell’anno 2017, ha fornito utili spunti di valutazione delle trasformazioni del territorio e dell’ambiente cui è d’obbligo che l’amministrazione faccia riferimento affinché le decisioni a livello locale siano fortemente orientate a limitare, mitigare o compensare l’impermeabilizzazione del suolo, anche e non solo per la pianificazione urbanistica territoriale. Dall’esame del rapporto si evince che Fiumicino rientra tra i Comuni della Regione Lazio, con maggior consumo di suolo nel 2016.

Il consumo di suolo non possiamo permettercelo neanche dal punto di vista strettamente economico. Le stime Ispra evidenziano come il consumo di suolo degli ultimi quattro anni abbia portato a maggiori costi, a causa di servizi ecosistemici vitali per soddisfare il nostro benessere, non più assicurati da un territorio ormai artificializzato, che sono valutati tra i 600 e gli 900 milioni di Euro l’anno. Occorre invertire la tendenza. E’ fondamentale che il Comune si impegni in tal senso, obbligandosi a orientare il mercato a lavorare sul patrimonio esistente. E’ importante che il Comune condivida con i cittadini quanti volumi vuoti e/o dismessi insistano sul territorio prima di considerare ulteriori incrementi e si apra a prendere in considerazioni soluzioni alternative.

Non vogliamo fermare il progresso, ma non vogliamo che questo si possa trasformare in peggioramento della qualità della vita, pertanto, pretendiamo che qualunque progetto sullo sfruttamento del suolo sia oggetto di studio specifico e qualificato per garantire la qualità della vita oggi e la sostenibilità del futuro dei nostri figli.

Infine, per il nostro  territorio, occorre mettere la politica, non solo locale, di fronte alle proprie responsabilità perché è la politica a decidere e gli altri, noi cittadini, a pagare il prezzo delle decisioni sbagliate.

E allora ben venga il progetto, presentato dal candidato sindaco Mario Baccini, di aggiornamento del piano regolatore senza incremento di cubature, ma con la riqualificazione delle aree comunali degradate e del patrimonio urbanistico esistente, di lotta all’erosione a tutela del patrimonio delle nostre coste, di tutela del nostro territorio anche- conclude la nota- mediante un deciso “no” al trattamento dei rifiuti a Pizzo del Prete e tanto di più ancora.”

(Il Faro on line)