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Lega contro Montino e Baccini, ‘Complici di Mattarella e della dittatura europea’

Fiumicino – Il veto del Presidente Mattarella su Savona a capo del Ministero dell’Economia divide le forze politiche del Bel Paese, non solo a livello nazionale.

A Fiumicino, città dal quale i 5 Stelle hanno richiesto l’impeachmeant per il Capo di Stato, i candidati sindaco rimarcano la linea dei propri partiti.

Montino e Baccini si schierano a favore della decisione presa da Mattarella, una scelta non condivisa dalla Lega.

“Quello che è successo ieri è agghiacciante. Si è andati ben oltre le ignobili manovre parlamentari”, affermano Vincenzo D’Intino e Beatrice Paolini, candidati consiglieri della Lega-Salvini

“Con il suo operato il presidente Mattarella ha definitivamente sancito il fatto che la volontà popolare non conta nulla e che le elezioni democratiche sono un’immensa farsa – proseguono -.

Il popolo non può scegliere chi vuole apportare un cambiamento radicale alla situazione vigente. In pratica puoi votare, puoi scegliere, ma solo tra quelli che vanno bene alle lobbies finanziare internazionali. Diteci voi se questa non è dittatura”.

Poi l’attacco ai candidati sostenuti da Pd e Forza Italia: “A Fiumicino la situazione è altrettanto chiara. I complici di questa situazione sono due.

Da un lato c’è un sindaco in carica, Montino, che si ricandida alla guida del Paese e che sui social difende a spada tratta la decisione di Mattarella, dall’altra un candidato, Baccini, presidente del microcredito, che annovera tra le liste che lo sostengono quella Forza Italia che plaude alla presa di posizione del Presidente e la lista Cuori per Fiumicino in cui leader, notizia di poche ore fa, sostiene che l’unico voto utile sia per l’uno o per l’altro, intende forse dire che l’inciucio tra sottomessi all’Europa delle banche è già stato perpetrato?”.

“In mezzo c’è la terza via. Quella del cambiamento radicale. Quella percorsa dalla Lega, da William De Vecchis e dai candidati che lo sostengono. A voi la scelta”, concludono.