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La beffa della strada argine, grande incompiuta. Pronto un esposto alla Procura

Il Comitato spontaneo Isola Sacra: "Era stata promessa la realizzazione entro l'estate, invece è tutto fermo'. E intanto altri cantieri proliferano...

Fiumicino – La strada argine c’è… ma non c’è. Un paradosso tutto italiano, che lascia ancora in sospeso i cittadini di Isola Sacra che speravano nella fine dei lavori e nell’avvio del processo di deperimetrazione del rischio esondazione.

“Il territorio di Isola Sacra – spiega una nota del Comitato – rimane soggetto, almeno sulla carta, ai gravi rischi idrogeologici derivanti dal pericolo di esondazione e di alluvione. Le opere previste sono ferme, o neppure iniziate. L’argine, con il quale dovrebbe definirsi il rischio idrogeologico è fermo – a quanto siamo riusciti a sapere, perché nessuno ha fatto alcun comunicato ufficiale – per un banale errore tecnico: la parte finale dell’opera, infatti, ricade nel perimetro del cosiddetto porto turistico”.

Dal Comitato spontaneo Isola sacra si domandano come è possibile che nessuno in fase di progettazione si fosse accorto di tale circostanza. Malgrado le rassicurazioni ricevute qualche mese fa da parte della Regione, che incontrando il comitato aveva rassicurato il termine dell’opera entro l’estate, ad oggi la situazione non è stata sbloccata.

Appare altresì curioso che dal cartello del cantiere sono scomparse tutte le date, di consegna e di fine lavori, che dovrebbero essere esposte a norma di legge.

Per il potenziamento delle idrovore, rilevato ormai da mesi la mancanza di elaborati tecnici, a nulla è valsa la diffida inviata dallo studio legale Giusti&Laurenzano all’Autorità di bacino del Tevere al fine di tentare di sbloccare la fase esecutiva del progetto (che peraltro risulta inserito nell’elenco delle opere urgenti, ma non finanziabili, del decreto Salva Italia per far fronte al rischio idrogeologico sul territorio nazionale).

Alla luce della gravi anomalie e della inspiegabile situazione di stallo nella realizzazione delle opere, il Comitato spontaneo Isola Sacra ha conferito mandato allo studio legale Giusti&Laurenzano di procedere con un esposto da depositare presso la Procura della Repubblica di Civitavecchia e di procedere con i ricorsi al Tribunale amministrativo regionale del Lazio .

“Nelle more – fanno sapere dal Comitato – risulta curioso vedere come tanti cantieri continuino ad essere realizzati, a Fiumicino vecchia come all’Isola Sacra, per opere private e opere pubbliche, e come i vincoli sembrino valere solo per la gente comune. Di certo ci saranno le autorizzazioni di rito, ma fa rabbia vedere tutta questa disparità a poche decine di metri l’una dall’altra, non è comprensibile. Checché se ne dica…”

(Il Faro on line)