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2 giugno, parata militare in ricordo delle vittime della Grande Guerra

“Festa della Repubblica, uniti per il Paese” è il tema della Rivista che si svolge a cento anni esatti dalla fine dell Prima Guerra Mondiale

Civitavecchia – Sabato 2 giugno, nella centrale piazza degli Eroi di Civitavecchia, alla presenza del Comandante del Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito, il Gen. Roberto D’Alessandro e del Sindaco della città di Civitavecchia, l’Ing. Antonio Cozzolino, si celebra il 72° anniversario della fondazione della Repubblica Italiana.

Alla cerimonia intervengono le massime autorità militari e civili della città, le Associazioni d’Arma e Combattentistiche ed una folta rappresentanza di Ufficiali, Sottufficiali e graduati in servizio presso i vari enti della Forza Armata di stanza a Civitavecchia.

Quest’anno al 72° anniversario della Repubblica si affianca la commemorazione del centenario della fine della Prima Guerra Mondiale.

Si esalta quindi il legame inscindibile tra presente e passato, un omaggio ai 650 mila soldati caduti e ai 600 mila civili che hanno perso la vita durante e dopo uno dei conflitti più spaventosi della storia.

In tale ottica, la tradizionale Rivista del 2 giugno, quest’anno ha come tema “Festa della Repubblica, uniti per il Paese”.

Il tema sottolinea appunto l’importanza di unire le forze e le risorse in maniera sinergica, nell’ambito del “Sistema Paese”, per la salvaguardia degli interessi nazionali.

Ogni giorno con spirito di servizio e dedizione il personale delle Forze Armate, delle forze istituzionali di sicurezza, del soccorso, della solidarietà e del volontariato opera, in un’ottica comune, per garantire, ognuno nel proprio settore di competenza, la stabilità, la sicurezza e la prosperità dell’intera collettività nazionale.

La Rivista del 2 giugno incarna, quindi, lo spirito di una Nazione e di un popolo che, con la propria partecipazione, si riconosce nel “Sistema Paese” e nei valori che esso rappresenta: amore per la Patria, spirito di sacrificio, senso della responsabilità e di solidarietà.