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‘Era Gaeta’, presentato ufficialmente il progetto di digitalizzazione del patrimonio archivistico comunale

L'iniziativa è il risultato di una sempre maggiore e proficua collaborazione tra l'Arcidiocesi e il Comune di Gaeta.

Gaeta – Ieri, nell’ambito della celebrazione dei Primi Vespri Solenni in onore dei Santi Patroni Erasmo e Marciano presso la Basilica Cattedrale, l’arcivescovo monsignor Luigi Vari, ha annunciato l’inizio ufficiale del Progetto “Era Gaeta”, finalizzato alla digitalizzazione degli Archivi Storici della Città.

L’iniziativa è il risultato di una sempre maggiore e proficua collaborazione tra l’Arcidiocesi e il Comune di Gaeta riguardo la tutela e valorizzazione del patrimonio culturale cittadino, e mira a rendere accessibili a tutti, in maniera più rapida e sicura per la documentazione, gli Archivi Storici di Gaeta.

Alla presenza delle autorità religiose, civili, militari e a rappresentanti del mondo accademico, tra cui il professor Gennaro Tallini, dell’Università degli Studi di Verona e consulente esterno del Progetto “Era Gaeta”, il sindaco Cosmo Mitrano ha dichiarato nel corso del suo intervento: “inizia oggi un percorso di alto valore storico e culturale, che aiuterà ricercatori e cittadini a sentire più vicina la nostra storia e la nostra identità”.

“I beni culturali – ha sottolineato il primo cittadino – consegnano una narrazione comune di un territorio meraviglioso, come è quello del nostro Golfo: al di là di chi oggi si trova ad amministrare patrimoni così importanti, è vitale e necessario fare rete e continuare il lavoro di condivisione”.

Il sindaco di Gaeta ha poi ringraziato l’arcivescovo di Gaeta monsignor Vari e don Gennaro Petruccelli, direttore dell’Ufficio Beni Culturali dell’Arcidiocesi e responsabile scientifico, il quale ha presentato il progetto nella sua interezza e prospettiva. Con il sostegno dell’associazione di volontariato “Ante Omnia” e le professionalità che essa ospita, unitamente al Laboratorio di disinfestazione anossica e dematerializzazione di Palazzo De Vio, si è dato avvio in fase sperimentale alla digitalizzazione di due antichi registri, coevi e diversi per natura e contenuto: dall’Archivio Storico Diocesano è stata digitalizzata la prima visita pastorale post-tridentina dell’anno 1576, mentre dall’Archivio Storico di Gaeta il primo registro di deliberazioni comunali datato 1519.

È in fase di allestimento una piattaforma comune per la condivisione e consultazione trasversale dei patrimoni documentali, al fine di creare una Rete Archivistica cittadina, che permetta nuovi studi e rinnovato interesse per la nostra storia.

(Il Faro on line)