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Turbo Tortu in 10.04 infiamma il Golden Gala, ‘L’Olimpico mi ha dato carica, ho fatto una grande rimonta’

Un terzo posto mai nella storia italiana al Meeting della Diamond League. E ad agosto… ecco gli Europei. Jacobs settimo sui 100

Il Faro on line – La world lead di Ronnie Baker (9.93/-0,4, personale eguagliato) e la sua seconda vittoria consecutiva su Christian Coleman non toglie neanche un po’ della luce in cui Filippo Tortu si infila.

L’azzurro è straordinario, insegue in partenza ma recupera e sorpassa garretti di prim’ordine fino a batterli. Il crono di Tortu è 10.04, a un centesimo dal suo 10.03 di Savona, ottenuto in condizioni fantastiche. Non è il record cui in tanti aspiravano assistere, ma SuperPippo ci va sotto audace di tre centesimi e con vento contrario, e soprattutto è un gran terzo posto, mai ottenuto da uno sprinter italiano in Diamond League.

Un terzo posto che vale moltissimo, dietro Baker e al primatista europeo Vicaut (10.02), e signori, davanti a Christian Coleman (10.06, rialzatosi negli ultimi due metri), e gente come Simbine, Rodgers, Young, Guliyev. Lamont Jacobs pareggia proprio il crono del turco (10.19), ma gli sta davanti per millesimi, settimo.

Roma festeggia il suo ragazzo d’oro con 37.700 applausi. Tanti accorsi all’Olimpico per il Golden Gala Pietro Mennea e per un ragazzo di nemmeno vent’anni che gli somiglia sempre di più.

Gioia Tortu – Le parole di Tortu: “Ho fatto una grande rimonta! La partenza secondo me era abbastanza buona, magari sembra una schifezza perché di fianco avevo quei mostri lì. Poi non so spiegare, vedevo Baker e gli altri davanti, mi sono un po’ scomposto e ho lasciato qualcosa in pista. Però mi ritengo soddisfatto al 99.9%. Ho battuto Coleman e fa un effetto assurdo, lui sarà il prossimo campione del mondo ed essergli arrivato davanti è un grande risultato”. Rispetto al 10.03 di Savona? “Quella pista regala ottime prestazioni ma il pubblico dell’Olimpico mi ha dato sicuramente una spinta in più, quindi ho corso in pari condizioni. Il muro dei 10? Ne parlerò solo quando l’avrò fatto. Penso a Berlino, per concentrarmi sui 100, ma non dimentichiamoci della staffetta”. Serata amara per Jacobs: “Credo sia stata la gara peggiore dell’anno, non mi so spiegare il perché. Stavo molto bene e in allenamento avevo fatto ottime cose. Sono partito male, sono stato indurito tutto il tempo ed ero indurito alla fine. È un peccato perché volevo far vedere al pubblico quanto posso valere. Nelle prossime gare cercheremo di rifarci e l’obiettivo principale è chiaramente Berlino”.