Quantcast

Seguici su

Cerca nel sito

Autorità garante dell’infanzia: Ascoltare per tradurre i loro bisogni in diritti

Segnalate dalla Garante Albano 10 criticità: dall’emergenza educativa alla crescita delle povertà minorili, dalla prevenzione e contrasto alle violenze fino ai livelli essenziali delle prestazioni

L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, Filomena Albano, ha presentato a Palazzo Madama la relazione annuale al Parlamento. Presente il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati che ha rivolto il saluto iniziale. L’Autorità, grazie all’attività di ascolto svolta, si è fatta “messaggera” delle voci e delle esigenze dei ragazzi ristretti in istituti di pena, dei figli dei genitori separati, dei ragazzi fuori famiglia, dei minori stranieri non accompagnati, dei giovani coinvolti in atti di bullismo e alle prese con il web.

Dieci criticità. La Garante Albano ha tracciato un bilancio delle attività svolte ed evidenziato tra gli altri alcuni temi su cui richiamare l’attenzione delle istituzioni e del mondo degli adulti. Dieci le criticità segnalate, accompagnate da altrettante proposte.

Affrontare l’emergenza educativa e introdurre la mediazione come materia scolastica.

Attivare una regia contro le povertà minorili che crescono.

Definire livelli essenziali delle prestazioni dei diritti civili e sociali uniformi in tutta Italia.

Prevenire e contrastare le violenze sui minorenni.

Nominare quanto prima i tutori volontari e distribuire uniformemente sul territorio i minori stranieri non accompagnati.

Garantire diritti e affetti ai ragazzi fuori dalla famiglia di origine.

Aiutare i figli di genitori separati: la risorsa dei “Gruppi di parola”.

Affrontare i problemi legati alla salute mentale degli adolescenti.

Introdurre in Italia un ordinamento penitenziario minorile.

L’Autorità va ascoltata su atti e sulla formazione delle leggi in materia di infanzia e adolescenza.

(Il Faro on line)