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Ostia, architetto muore per infarto a due passi dal progetto dei suoi sogni

Un infarto ha stroncato Marco Santilli, l’architetto che ne primo decennio del Duemila aveva progettato il parcheggio interrato di piazza della Stazione del Lido

Ostia – E’ morto di infarto mentre sorseggiava un caffè a due passi da quello che da oltre un decennio era il progetto dei suoi sogni: un grande parcheggio interrato al servizio della stazione centrale di Ostia.

E’ così che si è spento Marco Santilli, architetto di Ostia Antica, molto conosciuto sul litorale romano. Il professionista, reduce da una lunga e tormentata malattia, si è accasciato privo di vita giovedì 14 giugno nelle prime ore del mattino all’interno di un bar di via Paolo Orlando. Si tratta di morte naturale e la prima ipotesi fatta dal medico legale è che la causa del decesso sia stata un infarto del miocardio.

Marco Santilli avrebbe compito 66 anni il prossimo 11 luglio. Appassionato di auto d’epoca e di volo, viveva da solo e da poco aveva lasciato lo studio professionale che aveva condotto per decenni nel suggestivo enclave rinascimentale del borgo di Ostia Antica. “Era una persona amabilissima, un professionista serio e di parola – dice di lui Nicola Zitelli, storico commerciante di Ostia – Sotto il profilo umano era una persona schiva e riservata, riguardo al profilo professionale era fantasioso e utopico, una persona di qualità indiscussa”.

MARCO.SANTILLI

Per un gioco beffardo del destino, Marco Santilli è morto a due passi da quello che era il suo grande progetto irrealizzato, il parcheggio interrato della stazione Lido Centro. Il suo studio aveva elaborato un’area di sosta interrata in corrispondenza di piazza della Stazione del Lido durante la presidenza dell’allora XIII Municipio di Paolo Orneli, eletto nel 2006 Ritenuto tra gli interventi prioritari per il Municipio litoraneo, il progetto era inserito nel PUP (Piano urbano dei parcheggi) comunale e prevedeva ben 103 posti interrati più la superficie sistemata a giardino pubblico. Benchè fosse stata inclusa nell’Ordinanza Commissariale n.129 del 27 novembre 2008, quell’opera non è mai stata neanche iniziata.

Il 20 giugno i suoi funerali a Ostia.