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Ostia, lo sfalcio del verde affidato agli immigrati volontari ma Ama non riesce a portare via i rifiuti

Cumuli di sacchi del materiale da sfalcio abbandonati ai lati dei giardini accuditi dai volontari immigrati. Le risposte in Commissione Ambiente

Ostia – Neanche il ricorso agli immigrati volontari basta a garantire la pulizia e lo sfalcio del verde del litorale romano: i sacchi di materiale raccolto dai volontari, giacciono da giorni ai lati dei giardini e l’Ama non passa ancora a ritirarlo.

Ostia

Indice puntato contro i ritardi e le inefficienze dell’Ama che ieri mattina, martedì 19 giugno, è stata chiamata nella Commissione Ambiente del X Municipio per rendicontare l’amministrazione locale sul suo operato in fatto di sfalcio e manutenzione del verde pubblico.  Non si conosce il dettaglio delle risposte fornite dal rappresentante dell’azienda partecipata per l’Ambiente ma su un video pubblicato dalla capogruppo di Forza Italia, Mariacristina Masi, relativamente alla necessità che venga istituito un servizio di raccolta di sfalci e ramaglie anche a domicilio o comunque in punti di raccolta diffusi, l’Ama ha risposto che mancano le risorse più che i mezzi.

Il caso più eclatante delle difficoltà che incontra l’Ama nella raccolta e nel conferimento degli scarti vegetali nei centri di riciclo, è rappresentato dai giardini ai lati di via Chierchia, il primo cavalcavia di Ostia. Già il 2 giugno scorso, con questo articolo, avevamo raccolto le preoccupazioni dei residenti non solo sull’assenza delle istituzioni nella manutenzione del verde, ormai delegata abusivamente a gruppi di immigrati, ma anche nella raccolta del materiale accumulato dai volontari ai lati dei giardini. Ebbene, a distanza di  di quasi tre settimane (come documenta il video di Alberto Sugaroni) i sacchi di vegetazione secca sono ancora lì. Randagi e teppisti stanno sfondando i sacchi ed il materiale sta spargendosi ovunque.  Di più, c’è pure qualche incivile che ha confuso quegli accumuli di sacchi come discariche urbane e vi ha abbandonato giocattoli o mobili rotti.

Da giorni e giorni – commenta Andrea Bozzi, consigliere del X Municipio delle liste civiche “Ora” e “Sogno comune” – non si riesce a fare in modo che Ama porti via questi sacchi, frutto della potatura fatta da alcuni ragazzi africani. Che intanto continuano a lavorare e a produrre molti altri sacchi. Cose da pazzi. A. A. A cercasi altri volontari specializzati in trasporto erbacce in discarica. Il 1° giugno ho inviato una email con segnalazione a Servizio Giardini e Assessore Ambiente. Nessuna risposta e i sacchi stanno sempre lì. Aumentano“.

Il rappresentante dell’Ama nella Commissione Ambiente del X Municipio ha chiarito alcune difficoltà che incontra l’azienda nella manutenzione del verde. “E’ irrealizzabile – ha specificato per sua voce l’Ama – l’idea di ritirare porta a porta delle potature come proposto dalla Commissione: procedere con regolarità è impossibile per le risorse di cui disponiamo, sarebbe meglio una domenica ecologica verde. E’ un po’ il problema che ci ritroviamo con i retake, belle iniziative di volontariato ma quando andiamo a ritirare rifiuti raccolti e potature ci ritroviamo l’Amazzonia”.

Ora tocca alla parte politica dare delle linee di indirizzo – dichiara Mariacristina Masi, capogruppo Forza Italia – Iniziare con queste raccolte a tempo sarebbe un primo passo”.