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Ballottaggio a Pomezia, trionfa il M5S con il 68% di voti, Zuccalà è il nuovo sindaco

La cittadina alle porte di Roma resta grillina. Il neo primo cittadino: "Da domani lavoreremo per il bene della città mettendo in campo professionalità e competenze"

Pomezia – Pomezia resta grillina. Adriano Zuccalà trionfa al ballottaggio del 24 giugno diventando il nuovo sindaco della città pentastellata.

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La vittoria del M5S l’avevano annunciata i primi dati: in alcuni seggi Zuccalà ha avuto più del doppio di Pietro Matarese.

Scrutinate tutte le sezioni, il dato percentuale è decisamente netto: Zuccalà trionfa con il 68,76% (13.628 voti) degli aventi diritto al voto contro il 31,24% (6029 voti) dello sfidante Matarese.

Zuccalà: “Premiato il lavoro svolto”

“Il voto di oggi è la conferma che il lavoro di squadra alla lunga paga sempre e che i cittadini apprezzano quello che fai sul territorio, tutti i giorni con costanza e sacrifici”.

Così il neo-sindaco Zuccalà, in un post sulla sua pagina Facebook, festeggia la fascia tricolore. “Da domani lavoreremo per il bene di Pomezia, mettendo in campo professionalità e competenze”.

Ballottaggi, tutti i risultati

I capigruppo del M5S: “Vittoria in 5 Comuni su 7”

“I ballottaggi premiano il Movimento 5 Stelle. Su 7 città dove il Movimento 5 stelle era in lizza per conquistare il sindaco, in ben 5 si è registrata la vittoria del cambiamento“.

Lo dichiarano i capigruppo del Movimento 5 Stelle di Camera e Senato, Francesco D’Uva e Stefano Patuanelli.

Si tratta di Avellino, storico feudo Dc, Imola storica “roccaforte” emiliana del Pd, Acireale, in provincia di Catania, e le riconfermatissime Pomezia (Roma) dove abbiamo sfiorato il 70%, ed Assemini (Cagliari) dove abbiamo raggiunto quasi il 60% dei consensi”.

“Un ringraziamento anche ai candidati di Ragusa e Terni che sono usciti sconfitti dopo una lunga battaglia”, spiegano i pentastellati.

“In questa tornata amministrativa sono stati eletti in totale 9 sindaci del Movimento 5 Stelle. Oltre a quelli di Avellino, Imola (Bologna), Acireale (Catania), Pomezia (Roma) e Assemini (Cagliari) al primo turno era stata la volta di Crispiano in Puglia, Ripacandida in Basilicata, Pantelleria in Sicilia e Castel Di Lama nelle Marche” concludono i capigruppo.

(Il Faro online)