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Ardea, un contributo dell’Ass. “RivaluTiAmo Marina di Ardea”per sensibilizzare i cittadini al rispetto dell’ambiente

Michele Di Stefano, presidente dell'Associazione, chiede un incontro con cittadini ed altre associazione per una fattiva collaborazione a tutela del Mare e delle Spiagge Ardeatine

Ardea – L’Organizzazione di Volontariato “RivalutiAmo Marina di Ardea“, iscritta al Terzo Settore Regione Lazio con Determina n. G04617 – Sezione: Ambiente, Natura, Animali – vuole contribuire a diffondere il grande problema del non rispetto della natura, mare e animali da parte dell’uomo irresponsabile.

In mare, sulle spiagge, lungo le coste, siamo circondati dalla plastica – afferma Michele Di Stefano Presidente dell’Ass.”RivalutiAmo Marina di Ardea In particolare, come emerge dall’indagine Beach Litter 2017 di Legambiente condotta in 62 punti del litorale, risultano 670 rifiuti ogni 100 metri lineari di costa“.

Al primo posto della classifica dei rifiuti –  continua Di Stefano – troviamo la plastica, seguono vetro e ceramica, metallo, carta e cartone. E ancora: sacchetti di plastica, shopper e buste. I rifiuti, per la maggior parte plastica, che finiscono nel mare e sulle spiagge costituiscono un’emergenza ambientale ormai nota. Secondo Legambiente, se non si interverrà in maniera decisa nel 2050 in mare ci saranno più rifiuti di plastica che pesci. E il Mediterraneo è una delle aree più colpite al mondo: ogni giorno finiscono in mare 731 tonnellate di rifiuti (dati UNEP). La buona notizia è che l’uomo ancora può fare in tempo a recuperare il danno provocato da oltre sessant’anni di plastica“.

Infine, conclude Di Stefano – “L’Organizzazione di Volontariato “RivalutiAmo Marina di Ardea“, non è l’unica ad essere sensibile e partecipare attivamente alla pulizia periodica del verde e di alcuni tratti di spiaggia del nostro territorio, come abbiamo fatto il 5 giugno scorso in occasione della “Giornata Mondiale dell’Ambiente”.

A tal proposito l’O.d.V. vorrebbe invitare i cittadini e le Associazioni di Volontariato ad organizzare insieme un incontro per una fattiva collaborazione organizzativa reciproca, in quanto purtroppo le risorse umane dei partecipanti volontari sono molto scarse. Siamo convinti che questa iniziativa possa essere innanzitutto propedeutica e di buon esempio per chi ancora non si rende conto che la natura si sta rivoltando contro chi l’ha distrutta. Teniamo alta l’attenzione sul tema promuovendo comportamenti civili, sostenibili e responsabili“.

(Il Faro on line)