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Cinquina azzurra a Tarragona, l’atletica sorride ai Giochi del Mediterraneo

Oro nei 400 per Re che si ferma a oli 14 centesimi dal primato italiano. Libania Grenot argento nella stessa distanza e bronzo la Chigbolu. In serata le finali delle altre gare

Il Faro on line – Cinque medaglie italiane nella seconda giornata di ieri, dell’atletica, ai Giochi del Mediterraneo di Tarragona, in Spagna.

Nei 400 metri Davide Re conquista l’oro e si migliora ancora in 45.26 per diventare il quarto azzurro di sempre sul giro di pista, con un entusiasmante rettilineo finale. Tra le donne argento alla campionessa europea Libania Grenot che realizza il primato stagionale di 51.32 e bronzo per Maria Benedicta Chigbolu (52.14).

Velocisti italiani sul podio anche sui 100 metri: terza Anna Bongiorni con 11.53 (-0.5), inizialmente data come argento, e stesso piazzamento al maschile di Federico Cattaneo in 10.37 (-0.6). Nelle batterie dei 200 metri Eseosa Fausto Desalu vola in 20.25 ma con vento oltre il limite (+2.6) che nega quindi il record personale. Soltanto il mito Pietro Mennea ha corso più forte tra gli azzurri sulla distanza, in ogni condizione. Tra gli altri risultati di ieri, quarto Michele Tricca sui 400 in 46.35 e sesta la discobola Valentina Aniballi con 57,15.

Oggi la terza giornata che vedrà impegnati 14 azzurri nelle finali.

400: Re d’oro in 45.26 – Corre sempre più forte il quattrocentista Davide Re. Il 25enne delle Fiamme Gialle si esalta in maglia azzurra e trionfa a Tarragona: vittoria, record personale con 45.26 e quarto italiano di sempre, eguagliando lo storico crono di Mauro Zuliani nella Coppa del Mondo del 1981 a Roma. Adesso il campione tricolore assoluto, che si allena a Rieti sotto la guida tecnica di Maria Chiara Milardi, è a soli 14 centesimi dal primato italiano.

Sul rettilineo finale l’ex sciatore ligure, che al meeting di Ginevra del 9 giugno aveva corso in 45.31, chiude ancora in piena spinta. E con il record dei Giochi del Mediterraneo (battuto il 45.28 del francese Aldo Canti nel 1983) surclassa lo spagnolo Lucas Bua (45.91), con cui era praticamente appaiato dopo la curva, in una gara non facile da interpretare per il vento che imperversa sulla pista. Terzo il francese Mamoudou Hanne (46.35), leader nella prima parte, e pregevole quarto posto di Michele Tricca in 46.35, stesso crono del bronzo.

Foto : Ferraro/Coni