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Legambiente Terracina attacca ‘Ancora una volta siamo esclusi dall’Osservatorio comunale Rifiuti zero’ foto

Nuovo caso emblematico per Legambiente Terracina: nonostante il costante impegno sul tema dei rifiuti, continua a essere ignorato dall'amministrazione Procaccini.

Terracina – Il Comune di Terracina, ancora purtroppo lontano dall’obiettivo Comuni Rifiuti-Free, è al centro di una nuova iniziativa progettuale che il Circolo Legambiente annuncerà a breve, in occasione dell’arrivo della Tappa di Terra di Goletta Verde 2018 il 10 luglio 17 presso Hotel River Palace, con un importante progetto denominato “Terracina da comune riciclone a comune rifiuti-free e plastic-free.”

Iniziativa nata dal fatto che, proprio l’anno scorso, la città è entrata nella classifica dei Comuni Ricicloni del Lazio, (e sono 76 i comuni ricicloni nel Lazio su un totale di 378) cioè dei comuni che hanno raggiunto nel 2016 una percentuale di raccolta differenziata superiore al 65%, sulla base dei dati 2016 dei comuni riportati nel Catasto Rifiuti dell’Ispra (Ministero dell’Ambiente).  Terracina risulta al 18° posto (al quarto posto tra i comuni della provincia di Latina) con una percentuale di differenziata del 73,07%, mentre, soltanto l’anno prima, era al 52,26%.

Il Circolo Legambiente locale è stato molto attivo fin dalla sua nascita (solo poco più di due anni fa) sul tema dei rifiuti e dell’economia circolare, anche attraverso la collaborazione con le Scuole e la partecipazione a progetti internazionali come #Plastic Free Beaches ed è proprio in virtù delle attività fatte e dei progetti condotti, e in virtù dell’importanza riconosciuta a livello nazionale di Legambiente nel settore dei rifiuti e dell’economia circolare, che già un anno fa fu fatta richiesta all’assessore all’Ambiente Emanuela Zappone di poter far parte dell’Osservatorio Rifiuti Zero della Città, osservatorio che rappresenta un istituto di partecipazione del Comune di Terracina, ai sensi dell’articolo n.18 dello Statuto Comunale “Composizione degli osservatori” e questo nonostante il regolamento approvato con Delibera Consiglio Comunale n. 15 del 25 febbraio 2015 e successivamente modificato con Delibera Commissariale n. 40 del 2 dicembre 2015 riporti all’Art. 4 comma d) Partecipazione L’Osservatorio si impegna a favorire la partecipazione e il coinvolgimento a tutti i livelli (dagli utenti alle amministrazioni). In tal senso può convocare le amministrazioni, il gestore del servizio, i cittadini e le associazioni di categoria. Al fine di favorire la partecipazione può dotarsi di strumenti di comunicazione per garantire il coinvolgimento della cittadinanza”.

Riteniamo, inoltre, – fanno sapere, in una nota, i membri del Circolo –  che il Regolamento, che all’Art. 8 riporta i seguenti componenti: Assessore Ambiente, o Consigliere delegato; Dirigente del dipartimento in cui è incardinato il settore ambiente; Responsabile comunale settore ambiente; Direttore esecuzione contratto servizio rifiuti; Esperto indicato dal Gestore del servizio di raccolta rifiuti; Esponente di Zero Waste ltaly designato dal Presidente Nazionale con funzioni di Coordinatore dell’Osservatorio; Componente Agenda 21, Componente del tavolo comunale per il turismo, Dirigenti Scolastici, Consigliere di Opposizione, Presidente della Commissione Ambiente, debba essere ampliato per lasciare spazio anche ad altre associazioni autorevoli e attive nel settore, come nel caso di Legambiente.

Risulta poi al Circolo che l’Osservatorio, dopo aver nominato i nuovi componenti a inizio consiliatura, si è riunito agli inizi di maggio dell’anno scorso, come si apprendeva dal comunicato stampa, nel quale si affermava, proprio da parte dello stesso Assessore che non sta rispondendo da più di un anno alla nostra richiesta, che “l’Osservatorio è un interlocutore civico-istituzionale privilegiato e un importantissimo strumento per il raggiungimento dei prossimi obiettivi, a cominciare dalla Bandiera Blu”.

Non è dato sapere poi se si sia più riunito, non essendo stato più riportato sulla stampa e soprattutto non avendo possibilità di visionare sul sito il programma annuale, le azioni pianificate, il loro stato di avanzamento, il monitoraggio e la valutazione di opportuni Indicatori di Performance.

La questione dell’Osservatorio Rifiuti a Terracina è di nuovo un caso emblematico per il Circolo Legambiente Terracina e si associa a quanto già accaduto per un altro organismo di partecipazione del Comune come il Forum “Agenda 21” locale, da cui il Circolo Legambiente è stato costretto a uscire dopo appena un anno di partecipazione, a seguito di un atto arrogante e illegittimo come la richiesta di dimissioni del nostro Vicepresidente da parte del Presidente del Forum, atto al quale il Circolo si è opposto chiedendo da subito l’intervento dell’Amministrazione, intervento che nonostante un sollecito non è ancora arrivato, e al quale il Circolo sta valutando pertanto di opporsi nelle opportune sedi per tutelare l’immagine e l’operato della nostra prestigiosa Associazione e – conclude la nota- del nostro vicepresidente Gabriele Subiaco.”

(Il Faro on  line)