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Ardea, Michele Gregis (CSA RAL): ‘il Sindaco Savarese si esibisce nel suo solito scaricabarile delle responsabilità’

Il Sindacalista, 'il malfunzionamento dell'ufficio Anagrafe non può essere addebitato ai dipendenti comunali'

Ardea – Dei disagi che stanno creando gli uffici comunali, di cui è competente l’Amministrazione locale, ne avevamo parlato nel nostro giornale già lo scorso anno ad ottobre, quando riportammo notizie in merito alle chiusure delle delegazioni distaccate di Tor San Lorenzo e di Montagnano (cliccare sul LINK per approfondimenti).

Delegazione Tor San LorenzoNell’occasione, intervennero sulla carenza degli uffici pubblici, sia l’Osservatorio dei Cittadini per la parte civica, che Barbara Tamanti, Enrico De Zanni e Marco Boni per la parte politica.

Oggi, invece, registriamo la nota di Michele Gregis, rappresentante territoriale sindacale del “CSA RAL-Ardea“, per evidenziare quanto da quest’ultimo replicato, alle dichiarazioni di malfunzionamento dell’ufficio anagrafe di Ardea da parte del Sindaco Mario Savarese.

In sintesi, come si legge dal comunicato di Gregis (per dettagli cliccare su questo LINK), quest’ultimo accusa il Sindaco di ripetersi in un solito scaricabarile delle responsabilità e per il quale, il Sindaco stesso lascerebbe intendere, con le sue affermazioni, che il malfunzionamento possa essere addebitato ai dipendenti comunali.

Anagrafe ArdeaAnziché ripristinare il servizio sospeso a Montagnano – aggiunge Gregis – dove una volta a settimana la popolazione della parte più esterna del territorio poteva avere il servizio senza doversi spostare, ha diminuito il personale della Delegazione di Tor San Lorenzo fino a causarne la chiusura, così gli spazi già angusti dell’anagrafe centrale sono oggi letteralmente assaltati“.

Infine, il sindacalista chiede al Sindaco di fare chiarezza sul suo atteggiamento di pressione nei confronti dei dipendenti del Comune, i quali, secondo invece quanto rilevato da Gregis, gli stessi per fare fronte all’alta domanda dell’utenza, non rispettano nemmeno le pause nell’impiego dei videoterminali che servono per evitare i danni alla vista e che potrebbero comportare rivalse a carico delle casse comunali.

 

(Il Faro online)