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Olimpus Roma Parco Leonardo, Giulio Basilotta new entry in difesa: “Con me non passi, io voglio vincere”

Punta al massimo per il prossimo campionato, il nuovo libero della formazione del presidente Berardo. 19 anni, proveniente dal PQP, ha segnato 16 gol lo scorso anno. Ambidestro. Tenace e determinato. Tifa Brasile e sogna la serie A

Fiumicino – Con il sogno del calcio, nel cuore. E quella sfrontatezza e voracità, e determinazione, di un ragazzo di 19 anni che laggiù in difesa, si mette per non far passar nessuno. E’ anche ambidestro Giulio. E segna, anche su punizione.

Da due mesi circa, alla Juniores della Olimpus Roma Parco Leonardo, promette di puntare in alto, per il prossimo campionato. La squadra c’è, come lui stesso dichiara e allora il sogno è possibile. Ha segnato 16 gol lo scorso anno al PQP. E anche nella partita più importante.

Un derby. Un incontro vinto per la sua ex squadra e per lui. Sei gol in tabellino e tre reti personali. Due su punizione e una su azione. E’ un giocatore completo, Basilotta. Lo ha scelto la dirigenza della Olimpus di Fiumicino e lo ha inserito nella nuova squadra primavera, che si sta formando in questi giorni. Un nuovo progetto sta prendendo forma, insieme al lavoro instancabile del presidente Berardo.

Il sogno di Giulio è quello di giocare in serie A. Con la Olimpus Roma. La squadra satellite della sua società. E una lunga esperienza alle spalle. Ostia Antica e Maccarese, tra le altre, in cui ha militato. Ha giocato anche con il Fiumicino. Nel calcio a 11, con cui ha cominciato. E’ passato poi a quello a 5, dallo scorso anno e nel 2018, prosegue il suo cammino in questo movimento che lui stesso segue.

Adora il pallone. In tutte le sue sfumature. E’ Radja Nainggolan il suo giocatore di riferimento, anche se è stato ceduto dalla Roma. Scelta della società. Come spiega. Capita nel calcio. E’ normale. L’importante è continuare a credere nei sogni. Come fa Giulio. Bisogna essere umili, sempre, per raggiungerli. E con lui, nessun attaccante ha vita facile: “Con me non passi”. Sottolinea, convinto. Là dietro, niente è semplice con lui in campo. E allora, i suoi nuovi compagni possono stare tranquilli. Li ferma tutti lui, là dietro. Li studia i suoi avversari. Veloci o no. Bravi a smarcarsi o no. C’è il libero della Olimpus ad alzare i muri in difesa.

L’obiettivo della stagione che verrà è quello di arrivare alle finali play off. Sta lavorando allora la dirigenza per allestire un team con i fiocchi. E non solo per la prima squadra. Anche i giovani della Juniores hanno grandi potenzialità. Come ce l’ha il Brasile in Russia. Certo, gli dei verdeoro sono i modelli di tutti e il calcio di tutto il mondo, ne prende esempio. Per Basilotta arriveranno in fondo in questo Mondiale in svolgimento. In finale potrebbero trovare la Croazia. Questo è il pronostico di Giulio. E il Brasile vince. Ovviamente. Non ha dubbi il libero della Olimpus. Vorrebbe che uscisse la Francia. Ma con quel turbo in campo, targato Mbappè, tutta velocità e gol, sarà difficile. E come si ferma il giocatore francese ? Ride Giulio a domanda. Può essere complicato: “Non deve toccare palla uno così..”. Ne è convinto il difensore ex PQP.

E mentre i raduni si susseguono e la prossima stagione è quasi alle porte, il nuovo difensore racconta di sé, ai lettori de Il Faro on line. Innamorato del calcio.

Caro Giulio, sei un nuovo giocatore della Olimpus. Quali sono le tue impressioni, per questa nuova avventura ?

“C’è un progetto dietro. Ci dobbiamo conoscere tutti ancora. Abbiamo fatto solo due allenamenti. La squadra è compatta, ci sta. I compagni sono simpatici, con alcuni ho giocato insieme lo scorso anno. Gli altri li conoscevo già”.

Quali sono i tuoi obiettivi personali, per la stagione prossima ?

“Io voglio puntare in alto, come tutti, penso”.

Puoi raccontare della tua carriera ? Quali sono state le squadre con cui hai giocato ?

“Ho cominciato quando avevo sei anni. Sono 13 anni che gioco a pallone. Ho militato in molte squadre. Ostia Antica e Maccarese, tra le altre. Calcio a 11. Nel calcio a 5 ho iniziato a giocare lo scorso anno al PQP di Parco Leonardo. Dal calcio a 11 sono passato al calcio a 5. A Fiumicino”.

In che modo sei cresciuto come calciatore, in questi anni ? C’è stato in particolar modo un episodio che ha fatto per te, la differenza ?

“Mi hanno fatto maturare, tutte. Sono cresciuto soprattutto con l’Ostia Antica. Il mio allenatore era molto severo e allo stesso mi comprendeva. Mi ha fatto diventare un calciatore. Sono entrato in scivolata su un avversario in modo cattivo, una volta. Lui mi ha capito subito.. e mi ha fatto uscire. Mi ha detto : “Se non cambi, con me non giochi”. Ho sicuramente imparato”.

Avrai vissuto tante emozioni in campo. Ne ricordi in particolar modo, qualcuna ?

“Lo scorso anno, al derby contro il Fiumicino, è stato esaltante. Loro sono venuti a giocare in casa nostra. Pensavano che fosse semplice superarci..invece hanno visto il contrario. Alla fine abbiamo vinto noi, segnando sei gol. Io ne ho fatti tre. Con tre assist. Ho siglato i miei gol, due su punizione e uno su azione. Quelli su punizione sono stati i più emozionanti perché li ho fatti sia di destro che di sinistro. Sono ambidestro. Mi sono emozionato molto, soprattutto nel gol che ho fatto con il sinistro..non lo uso neanche per salire le scale (ride). Mi sono stupito! Tuttavia, tutte le squadre con cui ho giocato e tutte le partite che ho fatto, mi hanno dato tanto. Con i miei compagni ho condiviso vittorie e sconfitte”.

E i gol Giulio ? Ne hai fatti tanti in carriera ? Quanti ?

“Lo scorso anno ne ho fatti 16. Una media di segnature che per un difensore, sono atipiche. In carriera, facendo la mezz’ala ho realizzato molti più assist che reti. Il mio intento era quello di far segnare gli altri”.

Sei un calciatore difensivo. Ma a quanto pare, anche con qualità offensive.. cosa ne pensi ?

“Ho qualità offensive. Ma soprattutto difensive. Non mi piace subire i gol. Mi piace farli, ma non subirli. Quando ho l’opportunità salgo, ma il mio intento è quello di non far segnare gli altri”.

Come mai hai scelto di fare il difensore ?

“Mi è sempre piaciuto difendere. Nel senso che.. se ci sono io in difesa non si passa.. con me non segni. Davanti a me..puoi inventarti di tutto. Non passi”.

Quando comincerà la preparazione della squadra ? In quale fase del progetto vi trovate ora ?

“La preparazione comincia a settembre. Ci sono i raduni ora, per formare la squadra”.

Parliamo del prossimo campionato. Ci sono squadre che temi in modo particolare ? Qual è l’obiettivo ?

“Le squadre sono forti. Lo scorso anno, ne ho trovato tante preparate. Dobbiamo avere rispetto per tutti, ma paura di nessuno. Alla fine vinco io”.

Qual è il tuo sogno sportivo nel cassetto ?

“Ho visto le partite della Olimpus Roma di serie A. Il mio sogno è quello di giocare con questa squadra. Entrare in campo e dimostrare il mio meglio. Giocare lì. Ci sono già stato, ma come spettatore”.

Segui il calcio a 5 nazionale ? Cosa ne pensi ?

“Lo seguo. Quando posso. Ho seguito anche la Nazionale. Seguo tutto. Dal calcio a 8, a quello a 11”.

Sono in svolgimento i Mondiali in Russia. Li stai guardando in tv ? Cosa pensi delle squadre che si stanno giocando la qualifica per la finale ?

“Secondo me, deve uscire la Francia”.

La squadra di Didier Deschamps ha Mbappè tra le sue fila. Velocissimo..anche più di Usain Bolt. Come si fa a marcare un giocatore del genere, secondo te ?

“Ha il motorino addosso. E’ difficile da marcare, appena prende palla, non lo prendi più. Non gli devi far toccare il pallone. O lo copri appena parte, oppure lo fermi. Altrimenti non lo prendi”.

Qual è il tuo pronostico per la finalissima ?

“Secondo me arriveranno in finale, Brasile e Croazia. Vince il Brasile. Non è una partita difficile per i verdeoro. La Croazia ha sicuramente i suoi campioni, ma loro hanno una marcia in più”.

Per quale squadra fai il tifo ?

“Per la Magica. La Roma, naturalmente”.

Hai un calciatore di riferimento ? Chi è ?

“E’ Nainggolan. Lui non voleva lasciare, è stata una scelta della società”.

Come deve essere uno sportivo, secondo il tuo parere?

“Assolutamente umile. Fuori dal campo, deve essere una persona normale. Senza sentirsi un divo. L’umiltà è alla base di tutto”.

Prima di terminare l’intervista, puoi descrivere le tue caratteristiche in campo ?

“Sono ambidestro. Quando entro in campo, mi studio il mio attaccante. Devo sapere se punta sulla velocità, oppure vuole smarcare. Me lo studio e non lo faccio passare poi.. (ride). Le partite le prepariamo durante gli allenamenti, ma poi gli avversari li vedi direttamente in campo.. quindi, con me non passano”.

(Il Faro on line)