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Atac lascia a piedi Testa di Lepre, Onorati: “Chiediamo spiegazioni”

"Non esistono cittadini di serie A e serie B per un servizio pubblico che deve essere corrisposto"

Fiumicino – “Testa di Lepre non può essere isolata per colpa di Atac e dei suoi subappalti. Vogliamo che il servizio della linea 025 che vi collega a Roma sia ripristinato con efficienza e rapidità perché i cittadini della nostra frazione pagano il servizio e hanno diritto di muoversi verso la capitale per le esigenze quotidiane”. Lo afferma Giovanna Onorati, responsabile territoriale del movimento di Mario Baccini.

“In questi giorni abbiamo ricevuto moltissime proteste da parte dei cittadini di Testa di Lepre che da marzo 2018 lamentano il continuo e sistematico ritardo e cancellazione delle corse del bus Atac 025, che collega la nostra frazione a Casalotti (il capolinea è largo Mombasilio).

I cittadini hanno chiesto spiegazioni all’ufficio reclami Atac (via telefono), i cui addetti, anche se gentilissimi e pronti a accettare le rimostranze, non sapevano dare informazioni utili né erano minimamente a conoscenza dell’ enorme problema; moltissime volte è stato domandato agli stessi autisti del mezzo, i quali spiegavano che uno dei tre bus che effettuano il servizio è guasto e non ci sono fondi per ripararlo, e che inoltre, non percependo lo stipendio da due-tre mesi, si vedono costretti a organizzarsi da soli per effettuare le corse.

Inoltre molti sono i testimoni dei frequenti disagi che mamme con bambini piccoli e persone anziane che si recano a Casalotti per le loro commissioni, hanno subito perché lasciate alle fermate per ore sotto la pioggia o il sole.

“Quello che i cittadini chiedono (essendo rimaste solo due vetture funzionanti), è che venga ricalcolato l’orario delle corse su base oraria del sabato, giorno in cui il servizio è già affidato a due bus che viaggiano con regolarità ogni 35-40 minuti.

Tutto ciò sarebbe un enorme passo in avanti, non ci sarebbe più grande disservizio né una dilagante percezione di abbandono dei residenti. Oltre questo attendiamo che l’ufficio stampa di Atac dia delle certezze – conclude Onorati – perché non esistono cittadini di serie A e serie B per un servizio pubblico che deve essere corrisposto”.