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Maccarese, continua la strage di animali nella Riserva del Litorale

Dopo l'investimento del daino, rinvenuta una giovane volpe lasciata al centro della carreggiata; il corpo veniva continuamente oltraggiato dagli automobilisti. L'ira degli animalisti

Maccarese – Ancora morte sulle strade della Riserva Litorale Romano. Non si ferma la “strage” degli animali che vivono all’interno della zona protetta.

L’ultima “vittima” è una volpe rossa, spostata sul ciglio della strada da una cittadina che ha denunciato così l’accaduto sul suo profilo Facebook: “Il suo corpo veniva continuamente oltraggiato dagli automobilisti. Ribadisco che va cambiato il regolamento comunale per la tutela degli animali. A Fiumicino chi se ne occupa?”.

La volpe è solo l’ultima di una lunga lista di creature uccise dalla brutalità degli uomini. Sì, perché non c’è solo la distrazione degli automobilisti, ma anche l’incuria per l’ambiente di alcuni residenti.

Nel marzo scorso vennero rinvenute tre carcasse di animali in poco più di 24 ore, cadaveri restituiti dal mare sulle spiagge del litorale.

Se poi tra questi c’era persino una pecora, allora è il caso di porci qualche domanda sull’inquinamento, partendo dal “biondo” Tevere. Diverse, infatti, sono state le specie di tartarughe rinvenute dalla Capitaneria di Porto.

E’ del tutto evidente che sono episodi con matrici diverse. Le tartarughe sono spesso vittime di plastiche che trovano in mare aperto, mentre la pecora è stata con tutta evidenza trascinata a valle dal fiume, quasi come fosse un simbolo di tutti i rifiuti che il Tevere scarica verso Fiumicino.

Più recente, la vicenda del daino fuggito dalla riserva di Macchiagrande: investito da un veicolo di passaggio, aveva riportato la frattura di entrambe le zampe posteriori. Aveva trovato riparo in un cespuglio e, nonostante l’intervento di associazioni e animalisti, invece che essere salvato è stato abbattuto.

“Come è possibile che l’Oasi non disponga di un sistema di monitoraggio che permetta agli operatori di controllare ciò che avviene al suo interno?“, si sono domandati gli attivisti impegnati nel salvaguardare gli animali.

“Gli animali che scappano dalla Riserva e si fanno male o vengono investiti, non vengono curati”, è la denuncia di Non solo Pets l’Associazione Zoofila nata come naturale continuazione dell’intensa attività di volontariato svolta dal gruppo Pets Angels di Fiumicino, Ostia e Dintorni. Un gruppo che ha raccolto in pochi mesi quasi 600 membri a testimonianza dell’interesse sempre più vivo nei confronti di animali e ambiente anche in questo territorio.

Le conseguenze, prosegue l’Associazione, spesso sono “tragiche. Talvolta vengono abbattuti per mancanza di mezzi. Il mezzo più sbrigativo per liberarsi del ‘problema’. Quanti animali ospitati nell’Oasi sono morti per e moriranno ancora per mancanza di cure?”.

Per gli animalisti è “inammissibile”, come “le inadempienze e i ritardi burocratici“, o i vergognosi “rimpalli” , e “i conflitti di competenze che situazioni di emergenza come questa fanno scattare ogni volta in questo territorio. Ormai diventati quasi un’usanza. Un costume locale. Una maledetta trafila. Che uccide“.

(Il Faro online)