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L’Ue: “Sono servizi, la Bolkestein va applicata anche ai balneari”

L'ira della Lega e del Pd: "Bruxelles mette a rischio 30 mila imprenditori italiani"

Bruxelles – Doccia fredda dell’Unione Europea per gli imprenditori italiani. Per Bruxelles, infatti, gli stabilimenti balneari sono dei “servizi” e non dei “beni”. Di conseguenza, anche ad essi va applicata la Bolkestein, la direttiva Ue che mira ad aumentare la concorrenza nel mercato dei servizi nei Paesi dell’Unione.

A darne conferma, nel rispondere alle interrogazioni dei deputati di Pd e Lega, è la Commissaria europea all’Industria Elzbieta Bienkowka. Un chiarimento necessario, per la Bienkowka, poiché nei mesi scorsi fa, lo stesso ideatore della direttiva, l’ex commissario Frits Bolkestein, aveva detto che “i balneari devono essere esclusi dall’ambito di applicazione della normativa”.

Tuttavia, per la Commissaria, le parole del suo predecessore non valgono quanto quelle della Corte di giustizia dell’Ue, che nel luglio di due anni fa aveva già chiarito questa problematica: “Ai balneari va applicata la Bolkestein”.

“Ora il governo italiano difenda la categoria e i consumatori”, commenta l’eurodeputato Andrea Cozzolino, primo firmatario dell’interrogazione del Pd. “La Commissione Ue di fatto pone sul tavolo, di nuovo, il meccanismo del doppio binario: proroghe temporanee per la salvaguardia del legittimo affidamento alle concessioni esistenti e gare immediate per le concessioni di nuovi spazi”, sottolinea Cozzolino.

“Siamo all’ennesima follia della Commissione Ue”, che “con un pronunciamento tanto chiaro quanto assurdo sconfessa l’ideatore della controversa direttiva“, è invece l’attacco di Mara Bizzotto, capogruppo della Lega al Parlamento Ue e autrice di una delle due interrogazioni a firma leghista.

“Con un atteggiamento politicamente schizofrenico, Bruxelles tira dritto e infligge una mazzata a 30 mila imprese balneari italiane che stanno vivendo la macroscopica ingiustizia di una direttiva sbagliata e devastante per i nostri territori – aggiunge Bizzotto – noi non ci fermeremo di fronte agli allucinanti tira e molla della Ue e daremo battaglia in ogni sede e ad ogni livello per difendere e salvare le imprese balneari italiane”.

(Il Faro online)