Quantcast

Seguici su

Cerca nel sito

Il Pd del X Municipio punta sul mare

Presentato il documento per il rilancio del litorale romano. In autunno un Sea Workshop per unire le idee di cittadini e istituzioni

Ostia – Il Pd del X Municipio pensa a come rilanciare l’affaccio sul mare della Capitale d’Italia. Lo fa davanti alla stampa e alla presenza del segretario del Pd Romano Andrea Casu, della deputata Beatrice Lorenzin, di Enzo Foschi vice segretario Pd Lazio, del capo gruppo Pd X Athos De Luca e del Consigliere della lista impegno Civico per l’Autonomia Andrea Bozzi.

L’obiettivo è lanciare un percorso condiviso per il rilancio dell’economia del mare e del litorale, il cui prossimo appuntamento sarà ad ottobre con il Sea Workshop, un evento al quale saranno chiamati a partecipare i rappresentanti delle varie istanze sociali interessate al problema della riqualificazione del litorale romano. Si tratterà, in quella occasione, di stabilire il quadro delle istituzioni e degli esperti che dovranno dar vita alla formazione di un documento destinato alle istituzioni europee.

Il progetto di rilancio di Ostia è vecchio di secoli. Nel 1870 si decise che il litorale di Roma fosse l’affaccio al mare della Capitale d’Italia. Intenzione esplicitata sin negli anni seguenti con la Bonifica di Ostia Antica, con il varo del Piano Regolatore del 1911, e con la realizzazione dello Stabilimento Roma che anche visivamente rappresentava la volontà di presenza di Roma nel Mar Mediterraneo.

A seguito della crisi del 1929, con il piano regolatore del 1931 1936 la vocazione celebrativa che prevedeva grandi Alberghi e Istituzioni Statali, viene modificata con destinazione abitativa di villini per la media borghesia romana. Il processo si interrompe anche per le devastazioni belliche e le aspirazioni turistico ricettive e celebrative della Città furono negate. ù

La rimodulazione del Litorale Romano può essere ripensata in diversi modi, dicono dal Pd, ma è essenziale fare il punto sulle ambizioni della Capitale d’Italia e quindi individuare in maniera coerente quali sono gli obiettivi da perseguire e quali sono i mezzi economici. Nel Piano Regolatore del 2008 venne parzialmente re‐introdotto il concetto di centro storico che riprende parzialmente le linee guida di quello del 1911.

Ad oggi, il litorale mare è nascosto da recinzioni o da muri, l’accesso alle spiagge in concessione non è garantito, le spiagge libere sono poche e in più mancanti delle strutture essenziali. Emerge la necessità, più che mai attuale, di intervenire sul litorale romano, che si estende per più di 14 km, con un progetto di riqualificazione urbanistica globale, di “recupero delle visuali a mare”, e che “necessita di essere inserito in un contesto più ampio di qualità dello spazio‐ambiente oltre che di qualità dello spazio‐edificato”.

Cosa fare? E’ necessario condividere gli elementi che sono in linea con le nostre visioni urbanistiche. In particolare, dicono quelli del Pd, “vogliamo rilanciare il concetto di recupero della ‘Città Giardino’ della parte centrale di Ostia. Nella fascia centrale è necessaria perciò una osmosi tra il litorale e la Città attraverso l’abbattimento delle strutture esistenti nel tratto che corre dal cosiddetto curvone fino alla Vittorio Emanuele e ciò per consentire un nuovo modello di godimento del litorale così che questo possa essere aperto alla città per tutto l’anno, pensando all’esempio di molte spiagge libere attrezzate, prendendo spunto da altre città europee”.

Da qui l’idea di aprire un ampio e aggiornato dibattito, promuovendo il confronto tra tutte le componenti della società, in modo che possano fornire i loro contributi di idee per arrivare all’organizzazione di un grande evento da realizzarsi il prossimo autunno. Tale evento, ribattezzato “Sea Workshop”, spiegano quelli del Pd, dovrà costituire la base di partenza per la definizione di linee guida largamente partecipate, con il necessario coinvolgimento delle altre forze politiche e istituzionali, utili alla costituzione del nuovo Pua, tramite lo strumento fondamentale della Vas, che nella sua stesura definitiva dovrebbe avere come scopo principale quello di rilanciare l’economia e la qualità della vita del Litorale in un sano rapporto tra la cittadinanza, le forze politiche ed associative di ispirazione democratica.

(Il Faro online)