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Lettere al direttore

Ardea, ‘musica d’estate”…qualche decibel di troppo?

Il problema riguarda l'altissimo volume sia della musica, sia dell'animazione a tutte le ore del giorno e della notte e interessa numerose abitazioni

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Ardea – L’estate è ormai nel vivo della sua stagione e, come si conviene nelle giornate calde di giugno, luglio e agosto, nelle località di vacanza, la musica ed il divertimento animano i vari siti di villeggiatura, bar, ristoranti, stabilimenti balneari, ecc.

Ma, non sempre i “decibel” emessi dalle casse acustiche di amplificazioni sonore, provenienti da “feste estive” ed altri rumori che si diffondono da attività di animazione, sono un modo condiviso da tutti di vivere l’estate, vuoi perché a molti non piace ascoltare la musica ad alto volume, vuoi anche per motivi legati ad impegni lavorativi che obbligano molte persone a dover riposare durante il giorno o la notte, evidentemente, per poter essere al meglio e reattivi il dì seguente sul posto di lavoro.

A tal proposito, è giunta alla nostra redazione la lettera del Sig. Maurizio Buonamano, nella quale quest’ultimo, in ragione dei suoni che si irradiano dai siti limitrofi di vacanza nella zona in cui lo stesso risiede, evidenzia quanto segue: “[]una misurazione casalinga e senza pretese mostra un incremento di oltre 20 decibel durante le loro emissioni acustiche rispetto al normale ambiente sonoro mentre la legge art. 844 cc configura il reato già oltre i 3 decibel.[…]”

Il Sig. Buonamano, è consapevole che non si può bloccare il diritto di svolgere tali attività che, in particolare nel periodo estivo, garantiscono anche uno sviluppo economico per il territorio ma, allo stesso tempo, chiede di trovare un equilibrio tra chi, in particolare, per motivi di lavoro ma, anche nel rispetto della libertà di ognuno, vuole avere il diritto di poter risposare durante la giornata senza essere disturbati da suoni e rumori oltre quanto consentito dalla Legge.

Infatti, l’autore della lettera, conclude la sua missiva chiedendo al Comune di “[…]tutelare la tranquillità e la quiete pubblica[…]”, anche se, sembrerebbe essere consapevole che “[…] non esistono i regolamenti e gli strumenti per farlo.[…]”

Noi de “Il Faro on line“, come richiesto dal Sig. Buonamano e per quanto concerne la nostra funzione che è quella di dare voce al territorio, pubblichiamo il suo appello, di cui alleghiamo a questo LINK  il testo integrale e allo stesso tempo, suggeriamo all’autore della lettera, qualora voglia dare maggiore valore alla sua missiva, di protocollarla agli uffici preposti del Comune di Ardea, affinché il Sindaco ed i suoi collaboratori ne possano venire a conoscenza e adoperarsi per decidere se e come intervenire in merito.

 

(Il Faro on line)

 

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