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Formia, la Croce Rossa resta senza sede, scatta l’appello al prefetto Trio

Nei giorni scorsi lo sfratto. Ora il comitato della "Croce Rossa" scrive al Prefetto per provare a regolarizzare l'iter amministrativo.

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Formia – In questi anni, “i volontari della Croce Rossa dell’unità territoriale di Formia hanno profuso le loro energie con dedizione verso tutti coloro che vivono ai margini della società, ai dimenticati, senza mai avanzare pretesa alcuna nei confronti delle istituzioni cittadine.”

Inizia più o meno così, la lettera che il Comitato locale sud pontino della Croce Rossa ha inviato al prefetto di Latina Maria Rosa Trio dopo la chiusura, avvenuta nei giorni scorsi, della sede nell’area dell’ex Enaoli.

Oggi la nostra associazione rischia di rimanere priva di sede– si legge, infatti, subito dopo-. La precedente amministrazione, guidata dall’allora sindaco Sandro Bartolomeo, ci aveva concesso l’uso di alcuni locali di alcuni locali dell’ex Enaoli, invitando, con lo stesso atto, il Dirigente del settore a stipulare un atto nodale poi mai redatto, per motivi a noi sconosciuti.

Durante questo periodo di permanenza nella sede di Formia- prosegue la lettera-, abbiamo avuto, unitamente alle altre associazioni che occupano simili locali della stessa struttura, per ben due volte l’intimazione di sgombero a firma di due Dirigenti del Comune. La seconda intimazione ci preavvisava, inoltre, che si sarebbe provveduto al distacco dell’utenza elettrica, avvenuta pochi giorni dopo.”

Eppure, ricorda nella lettera il Comitato, grazie all’intervento della cooperativa “Erasmus”, i volontari hanno avuto la possibilità di continuare, seppur in regime minimo, il loro lavoro. 

“Oggi siamo in attesa che l’amministrazione comunale di Formia definisca con la Regione Lazio l’iter amministrativo per la concessione dei locali, già occupati dalla scrivente associazione, per regolarizzarne l’utenza.

Il nostro proposito è, intanto, comprendere se l’amministrazione Comunale di Formia abbia la volontà di avvalersi dell’impegno della Croce Rossa nella città, dove i volontari operano da sempre.

Non è nostra volontà entrare in polemica con le istituzioni locali, ma intendiamo definire e risolvere questa fase di incertezza nella quale, soprattutto gli operatori volontari, rischiano di non avere più chiaro un punto di riferimento.”

Si conclude così l’appello al Prefetto, con la segreta speranza che possa intervenire in merito e ridare stabilità all’associazione, in modo che possa tornare ad essere operativa in maniera continuativa e al meglio delle proprie possibilità.

(Il Faro on line)

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