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Atletica leggera, agli Europei gli azzurri scaldano i muscoli, Tortu e Jacobs questa sera sui 100 foto

Grande attesa e adrenalina a fiumi a Casa Atletica Italiana. Giomi aspetta conferme. De Luca questa mattina per la marcia

Il Faro on line – Parlano i protagonisti azzurri ai Campionati Europei di Berlino. Nella conferenza stampa di apertura a Casa Atletica Italiana, dalla super vista panoramica dell’undicesimo piano del Golden Tulip Hotel, hanno tracciato i temi e le ambizioni della squadra il presidente della FIDAL Alfio Giomi e il DT dell’Alto Livello Elio Locatelli.

Sono intervenuti anche il primatista italiano dei 100 Filippo Tortu e l’altro sprinter Marcell Jacobs, entrambi impegnati oggi 7 agosto nelle semifinali dei 100 (alle 19.30) alla ricerca della finale delle ore 21.50, il marciatore Marco De Luca (domani alle 8.35) pronto all’ennesima 50km della sua lunga carriera per un posto tra i migliori d’Europa mentre Yeman Crippa in versione biondo platino domani sera alle 20.20 affronterà i 10.000, primo step del suo Europeo che proseguirà poi con i 5000.

Alfio Giomi: “Viviamo un clima di attesa e di grande fiducia che segue i risultati di questi ultimi mesi. Quelli storici ai Mondiali di marcia a squadra a Taicang, il record di Filippo Tortu nei 100 metri, le gioie che ci hanno regalato i giovani azzurri agli Europei U18 di Gyor e ai Mondiali U20 di Tampere con l’entusiasmante trionfo della 4×400 maschile. Ora siamo a Berlino e incontriamo i migliori atleti del Vecchio Continente, siamo pronti a dire la nostra e a cercare conferme su quanto fatto fino a questo momento”.

Elio Locatelli: “Fin qui la stagione si è svolta in maniera positiva. Ora siamo a Berlino, iniziano le gare ed ognuno dovrà fare la sua parte. In fatto di Europei, ho un record come Direttore Tecnico: a Spalato 1990, dodici medaglie di cui cinque d’oro. L’Europa sta recuperando a livello mondiale, ora vedo un continente in progresso: per esempio, non sempre si sono avuti tanti velocisti sotto i 10.10”.

Filippo Tortu (100m): “Bella stagione fin qui, ma l’obiettivo è la finale di questi Europei. È la manifestazione più importante dell’anno. Sono concentrato, carico e con tanta voglia di correre. Da questa gara capirò se posso ritenermi soddisfatto di questa annata. Gli avversari non mancano, i 100 metri schierano grossi nomi e credo che il britannico Hughes sia il più forte in questo momento, ma per come sono fatto non sto a guardare gli iscritti e preferisco pensare a me stesso. Per ora ragiono solo sui 100 metri ma credo tanto in questa staffetta, siamo un gruppo di amici prima ancora che di compagni. Mi ha fatto un certo effetto vedere lo stadio di Berlino, anche vuoto trasmette sensazioni uniche. Dopo il 9.99 di Madrid con il mio allenatore abbiamo scelto di non gareggiare di nuovo nei 100 ed è stata la cosa migliore, perché quella trasferta mi è costata dal punto di vista nervoso ed era fondamentale ricaricare le batterie per arrivare qui al top della forma”.

Marcell Jacobs (100m): “Stagione sorprendente (10.08 nei 100 a Savona il 23 maggio, ndr), dopo il Golden Gala ho dovuto fronteggiare qualche problemino fisico che per fortuna sono riuscito a risolvere ed ora sono a posto. Tornerò anche a saltare, ma non quest’anno. Ora voglio pensare a dare il meglio come velocista. Sono anche convinto che abbiamo tutti i numeri per fare davvero bene con la staffetta, ci concentreremo sulla 4×100 dopo la gara individuale per portare l’Italia in alto. Quando sono entrato all’Olympiastadion l’ho collegato subito a Jesse Owens e vederlo mi ha dato tante emozioni”.

Marco De Luca (marcia 50km): “Sto bene, il percorso di avvicinamento a questo Europeo è stato molto positivo, anche migliore di quello dei Mondiali di Londra 2017. Abbiamo fatto un’ottima preparazione a Roccaraso e sono pronto a fare bene nella mia quarta rassegna continentale. Sarà una giornata caldissima in gara, ma non penso che ne soffrirò, sono abituato ad allenarmi con l’umidità di Roma. Il campione olimpico Toth è il favorito, poi siamo in 6-7 per un posto tra i migliori d’Europa. Ho 37 anni e non sono qui per fare esperienza”.

Yeman Crippa (10.000): “Sono stato contento delle gare che ho fatto finora ma l’obiettivo è Berlino, e domani avrò la prima gara, i 10.000. Voglio dare tutto, spero in una gara tirata su tempi da 28:20-28:10 ma sono pronto a gestire anche una gara tattica, ho una bella volata. In allenamento ho aumentato il chilometraggio e svolto qualche lavoretto in più per il 10.000: l’idea di farlo mi è venuta in America durante il raduno, è su questa specialità che vedevo più possibilità per me. Prima o poi arriverò alla maratona. Finché va bene in pista, voglio pensare a quella”.

Foto : Fidal/Fidal