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Italo Mannucci: “Commissione Vigilanza Rai tolga il nome Ostia da Suburra”

Appello del presidente del Centro Storico alla Commissione di Vigilanza Rai per eliminare ogni riferimento dalla fiction Suburra La Serie 2

Ostia – Sul rischio di diffamazione della cittadina costiera nella serie televisiva Suburra 2 in lavorazione, deve intervenire la Commissione di Vigilanza Rai parlamentare.  Deve farlo subito, in fase di post produzione della fiction e prima di questo inverno, quando verrà messa in onda.

La sollecitazione arriva da Italo Mannucci, presidente del Centro Commerciale naturale del Centro Storico di Ostia e dell’associazione OstiamoR, lo stesso che ha annunciato l’affidamento ad un team di legali dell’incarico di valutare una citazione per danno d’immagine nei confronti della produzione di Suburra La Serie 2. Com’è noto i produttori hanno girato a Ostia durante l’estate diverse scene con ambientazioni riconoscibili: il Pontile, l’ex Enalc Hotel, piazzale dell’Aquilone,  l’Idroscalo, via della Marina  e lungomare Duca degli Abruzzi.

Ma perché rivolgersi alla Commissione parlamentare di Vigilanza Rai? Suburra è la prima serie tv italiana prodotta da Netflix con Cattleya e Rai Fiction. “Il codice etico della Rai – ricorda Italo Mannucci – impedisce la cattiva informazione e la strumentalizzazione del diritto di stampa a fini ludici—ricreativi. Non possono raccontare un evento di cronaca realmente accaduto e drogarlo nella realizzazione della sceneggiatura e collocarlo nella realtà circostritta di un territorio che viene manifestato come mafioso. Ciò significa che la Rai, attenendosi a quel codice etico, non avrebbe dovuto coprodurre insieme a Cattleya”.

L'interno del ristorante La Vecchia Pineta

L’interno del ristorante La Vecchia Pineta

Il testo della nota inviata da Italo Mannucci ai componenti della Commissione di Vigilanza ha l’obiettivo “di cancellare definitivamente da ogni copione di Rai Fiction la parola ‘Ostia’ atteso che, quando questa viene abbinata a fatti di criminalità presunti della Capitale, reca nocumento di immagine alla cittadinanza residente, alle imprese oltreché commina il deprezzamento di ogni valore dei beni immobili in proprietà e delle imprese. L’abbinamento del X Municipio di Roma Capitale a fatti di cronaca realizzati nelle ‘fiction’ ledono l’immagine ed il decoro dei cittadini onesti ed allontanano turisti ed investitori. Certo che le “fiction” non esercitano il sacrosanto diritto di cronaca la preghiamo, senza indugio, di stigmatizzare Rai Fiction quando deturpa gravemente la dignità ed il decoro della cittadinanza residente”.