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Juve – Lazio, le aquile partono bene, poi, decidono Pianic e Mandzukic. Ora, bisogna iniziare a vincere dalla prossima partita con il Frosinone

Ai bianco celesti mancano ancora le giocate di Milinkovic Savic e Luis Alberto. Ottimo Wallace in difesa che ha, praticamente, annullato Cristiano Ronaldo

Calcio – E’ sempre difficile accettare e ancor di più commentare una sconfitta. Trovare gli aspetti positivi in una partita persa per due a zero non viene molto spontaneo ma, a noi piace pensare positivo e ci piace andare ad analizzare prima le cose buone di questa partita e poi quelle meno buone che hanno determinato il risultato finale, anche perché la Lazio si è presentata a Torino, all’Allianz Stadium con il piglio giusto.

E mentre Napoli e Juve dimostrano di potersi contendere indisturbate anche quest’anno lo scudetto ed il primo e secondo posto,  confermandosi squadre dall’enorme potenziale tecnico, tattico e motivazionale, le altre, Inter, Milan, Roma e contro il parere negativo di alcuni, ci mettiamo anche la Lazio, sembrano potersela giocare per gli altri due posti disponibili per la qualificazione in Champions League.

Juve LazioTorniamo alla partita di Torino che è stata abbastanza equilibrata nella prima parte di gara, dove a portare il primo vero pericolo verso la porta degli avversari è stata proprio la Lazio che, con Lulic e un po’ più di fortuna sarebbe potuta andare in vantaggio con un tiro da fuori area che, Szczesny riesce a parare distendendosi alla sua destra e togliendo la palla dall’angolino basso della sua porta, mandandola in angolo. Nei primi minuti la Lazio è apparsa avere il pallino del gioco in mano, anzi, tra i piedi, anche se non si è tirato molto in porta ma, sappiamo che con la Juve, a casa loro, tra l’altro, la concentrazione deve sempre essere ai massimi livelli se si vuole uscire con un risultato utile.

Purtroppo, alla prima occasione per la Juve, una palla ribattuta fuori area dalla difesa Laziale e finita sui piedi di un liberissimo Pianic, viene da questi’ultimo calciata in porta molto bene di prima intenzione, infilandosi in rete.

PIANICLo Juventino lascia partire un fendente tirato con un ottimo stile calcistico che si insacca a fil di palo alla sinistra dell’incolpevole Strakosha che partito in ritardo, probabilmente, anche perché disturbato da CR7 che si trovava sulla traiettoria del tiro di Pianic (sospetto fuorigioco?), veniva battuto.

E anche se siamo qui a commentare la seconda sconfitta nelle due prime giornate di campionato, possiamo, comunque registrare un miglioramento rispetto alla partita giocata con il Napoli ed una maggiore continuità nel gioco anche se ci sono ancora da migliorare alcune cose. Abbiamo avuto, comunque, la possibilità di apprezzare in questa partita certezze in difesa, dove Acerbi, Radu (a parte l’ingenuità di un retropassaggio nel primo tempo) e un’ottima prestazione di Wallace, fanno ben sperare per la nuova stagione appena iniziata. Certo è che l’infortunio di Luiz Felipe, complica un po’ le cose a Mister Inzaghi con un “Tour De Force” che a settembre vedrà impegnata la Lazio in Campionato ed in Europa WallaceLeague.

Una nota particolare, però, deve essere menzionata a parte per Wallace, osservato speciale prima del Big Match e dato da molti come “agnello sacrificale” in una partita nella quale Cristiano Ronaldo gli avrebbe dovuto far girare la testa. Ma, così non è stato, tutt’altro, Wallace si è fatto rispettare dal fenomeno…eccome!!!

Dispiace per chi vede sempre solo negatività nella Lazio e non aspetta altro che spuntino problemi per attaccare la Presidenza, Dirigenza, allenatore e giocatori,  (l’esempio del volantino in curva nord e la videotelefonata intercettata del presidente la scorsa settimana, sono un esempio) ma, Wallace ha saputo rispondere sul campo, annullando le temibili e possibili invenzioni del fenomeno, Cristiano Ronaldo, che non ha quasi mai visto la palla in questa partita, con eccezione nel secondo tempo (è normale che il 5 volte pallone d’oro, si crei almeno una chance di fare gol in una partita) quando è riuscito a smarcarsi fuori area e a tirare in porta, permettendo a Strakosha di esaltarsi con una parata strepitosa, deviata sopra la traversa.

Anche quella del portiere bianco celeste è stata una buona partita, se consideriamo che sui due gol non ha responsabilità, infatti sul primo aveva la traiettoria coperta da C. Ronaldo, anche se il tiro di Pianic è stato calciato molto bene e sul secondo, era riuscito a sventare l’incursione del numero 7  juventino con un’uscita a terra in area piccola togliendogli il tempo per calciare ma, sfortunato poi, sul successivo rimpallo che favoriva il solito Mandzukic che da due metri non sbagliava, insaccando a porta sguarnita.

MilinkovicLe note negative, vengono ancora dai ritardi di Milinkovic Savic e Luis Alberto, apparsi ancora troppo leziosi, lenti e poco nervosi (inteso come cattiveria calcistica)Sappiamo delle capacità tecniche di ambedue e della consistenza fisica del serbo di cui la Lazio non può fare a meno se intende ambire ai piani alti della classifica. Le loro invenzioni possono cambiare volto alle partite, aggiungendo qualità alle Luis Albertogiocate dei bianco celesti e soprattutto, divenendo un ottimo supporto per il troppo isolato in attacco, Ciro Immobile, che in particolare in questa partita e nel secondo tempo non ha, praticamente, toccato palla.

Sono apparsi buoni anche gli inserimenti di Durmisi e Correa, oltre a quello di Badelj, anche se non è possibile né corretto dare un giudizio definitivo sul valore dei primi due. Rimandiamo la valutazione più avanti dove è possibile immaginare che nelle prossime partite, con squadre sulla carta inferiori alla Lazio, dovrebbero avere più spazio.

Ed ora, concentrati alla prossima sfida in casa con il Frosinone, prima della sosta di campionato alla seconda domenica di settembre. Vietato sbagliare con i “ciociari”…occorrono i tre punti!!!

La partita vista dai due allenatori Allegri ed Inzaghi

Allegri – “Abbiamo fatto una buona gara. All’inizio ci siamo lasciati trasportare dall’entusiasmo della prima gara in casa. Bravi i MassimilianoAllegridifensori a salvarci, poi abbiamo trovato equilibrio”. L’allenatore dei bianco neri si dice soddisfatto della bella prova dei suoi difensori a cui assegna il ruolo di “chioccia” al veterano Barzagli che, anche se non ha giocato in questa partita, lo considera fondamentale per gli equilibri all’interno della sua squadra. Allegri vede il reparto difensivo della Juve completo in ogni sua parte e competitivo. “Non possiamo pensare di vincere – afferma Allegri – sempre 6 a 3.- poi, aggiunge – “Ronaldo sta capendo il calcio italiano. Gli attaccanti non sono ancora in forma, ma si sono comportati bene“.

Inzaghi – “Non possiamo essere soddisfatti. Abbiamo fatto due partite discrete, ma contro Napoli e Juve non basta, siamo stati un po’ InzaghiSimoneleggeri. Ok, stasera il match è stato sbloccato da un eurogol di Pjanic, ma noi dobbiamo fare di più. Abbiamo qualche soluzione in più, ma contro Juve e Napoli non ti puoi permettere di diminuire la concentrazione. Il gran gol di Pjanic ha cambiato la partita, nel secondo tempo abbiamo creato poco. Dobbiamo salire di condizione, sarebbe superfluo parlare solo di Milinkovic-Savic. Dopo la sosta inizierà un tour de force e ci sarà bisogno di tutti. Probabilmente non ci aspettavamo un inizio così, avremmo voluto un calendario diverso“.

Tabellino Juventus – Lazio

JUVENTUS 4-3-3 (4-2-3-1): Szczęsny; Cancelo, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Khedira (83′ Bentancur), Pjanic (68′ Emre Can), Matuidi; Bernardeschi (59′ Douglas Costa), Cristiano Ronaldo, Mandzukic. A disp. Perin, Pinsoglio, Rugani, Barzagli, Benatia, Cuadrado, Dybala. All. Allegri.

LAZIO 3-5-2 (3-5-1-1): Strakosha 6; Wallace 6,5, Acerbi 6, Radu 5,5; Marusic 6, Parolo 6 (63′ Badelj), Leiva 6, Milinkovic 5,5 (77′ Durmisi), Lulic 5,5; Luis Alberto 5,5 (63′ Correa); Immobile 5,5. A disp. Proto, Guerrieri, Bastos, Caceres, Durmisi, Basta, Cataldi, Murgia, Rossi, Caicedo. All. Inzaghi.

ARBITRO: Irrati (Pistoia)

NOTE: Ammonizioni – 44′ Alex Sandro (J); 51′ Parolo (L); 65′ Milinkovic (L); 80′ Douglas Costa (J); 86′ Emre Can (J);