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Gioia Tamberi, dal buio alla luce, salta 2,33: “Halfshave is back, promessa mantenuta”

Un’emozione incredibile per il campione mondiale indoor 2016. Ad Eberstadt, firma prima l’annunciata misura di 2,30 e al primo tentativo va su. Tre centimetri in più. E’ festa pazzesca con il pubblico

Il Faro on line – Gianmarco Tamberi ritorna a salire. Il recordman italiano dell’alto decolla con 2,33 a Eberstadt, in Germania, e il secondo posto nel meeting vinto dall’australiano Brandon Starc a 2,36.

Una misura realizzata dall’azzurro alla prima prova, dopo aver superato 2,30 al terzo tentativo. Adesso diventa settimo nelle liste mondiali del 2018 e terzo in quelle europee, con cinque centimetri di progresso. Ma soprattutto il 26enne marchigiano delle Fiamme Gialle, allenato dal papà-coach Marco, riesce a riportarsi su risultati di questo livello come non accadeva da oltre due anni.

Era il 15 luglio 2016 quando Tamberi nel giro di pochi minuti a Montecarlo passò dalla gioia per il record italiano di 2,39 al dolore per l’infortunio che gli impedì di partecipare alle Olimpiadi di Rio, da campione mondiale indoor ed europeo in carica. Poi la ripresa dell’attività nella scorsa stagione, con 2,29 in qualificazione ai Mondiali di Londra che non bastò per guadagnarsi la finale.

Quest’anno si è piazzato quarto agli Europei di Berlino, due settimane fa, saltando 2,28 prima di tentare 2,33 senza successo, una quota che “mister halfshave” non provava in gara dalla serata del record. A 772 giorni di distanza, urla ancora di felicità.

La Promessa – Alla vigilia del meeting, “Gimbo” aveva scritto sulla sua pagina facebook: “Niente raga… Volevo solo dirvi che domani faccio 2,30 tutto qui! Dopo 2 anni dall’infortunio ho deciso che domani salto di nuovo oltre quel muro. Facciamo un patto, se domani ci riesco quando posto il video lo condividete tutti ok?!?! Ci sta dai…”. E dopo la gara: “2 anni infiniti, 2 anni impossibili da raccontare, 2 anni di frustrazione, 2 anni… 2 anni per tornare a volare! Grazie a tutti voi che mi avete sempre sostenuto e dato parole di conforto, finalmente possiamo dirlo, urlarlo… Halfshave is back! ps avevate promesso che se saltavo 2.30 condividevate il video… io la mia promessa l’ho mantenuta”.

La gara – Non inizia nel migliore dei modi la giornata di Tamberi: 2,20 solo al terzo tentativo, mentre era entrato a 2,15, proseguendo con 2,24 alla prima per scegliere di non presentarsi 2,27 e puntare quindi direttamente all’obiettivo del 2,30 che inseguiva da tempo. Dopo essersi sbloccato, l’esultanza e gli applausi del pubblico nella località tedesca in cui nel 2015 aveva realizzato due record italiani in rapida successione (2,35 e 2,37).

“Gimbo” raggiunge subito anche il traguardo del 2,33 ed è incontenibile: balla a ritmo di musica sulle note di Martin Garrix, si toglie la maglia e festeggia di fronte agli spettatori entusiasti. Poi preferisce fermarsi in vista del prossimo impegno agonistico, venerdì 31 agosto nella finale della Diamond League a Bruxelles. Terzo posto nella gara a pari merito per il bielorusso Maksim Nedasekau, argento a Berlino, e il bahamense Donald Thomas con 2,27, invece il tedesco campione europeo Mateusz Przybylko è decimo a 2,24. Per il vincitore, il 24enne australiano Brandon Starc, con 2,36 alla seconda prova un miglioramento di tre centimetri rispetto al 2,33 di sabato scorso a Birmingham e il record nazionale eguagliato.

Si riparte da qui, grazie a tutti!” – “Per me è una felicità incredibile – esclama Gianmarco – e mi sono tolto un peso enorme. Una soddisfazione che mi fa sentire ripagato di tutto il lavoro che ho fatto, di quello che ho dato a questo sport negli ultimi due anni. Ho tenuto duro, perché mi interessava tornare a essere tra i migliori, nonostante le recenti delusioni. Non sono uno che si accontenta. E quando ho saltato 2,30 sono quasi svenuto per la grandissima emozione. Sapevo di star bene dal punto di vista fisico e mi sentivo pronto anche mentalmente. Per questo mi ero sbilanciato promettendo 2,30. Però si stava mettendo male ancora prima di cominciare con un pessimo riscaldamento, dove in pratica non ho saltato neanche una misura. Ho rischiato di uscire presto, ma ho tirato fuori il carattere nel terzo a 2,20. Forse sarebbe stato più logico provare 2,27, per trovare fiducia e ritmo sulla rincorsa, ma l’unica cosa che volevo era il 2,30. Non erano male i primi due salti, ma li ho sbagliati. Allora mi sono detto che non potevo andare a casa in questo modo e ce l’ho fatta, una liberazione. Devo ringraziare il pubblico e tutti quelli che mi hanno sostenuto in questi anni, condivido la felicità con tutti loro. Poi a 2,33 ho lasciato andare il gas e mi sono sentito saltare davvero bene, come in passato. Una quota che avevo già provato con determinazione a Berlino. Ora voglio rimanere concentrato fino alla prossima gara di venerdì a Bruxelles. Questo 2,33 in pochi se lo aspettavano, però mi piace sorprendere gli altri. È un bel punto di ripartenza per mettere sopra qualche altro centimetro. Posso di nuovo sorridere”.

Foto : Fidal