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Roma – Atalanta Buona per metà. Le pagelle.

Troppo brutta per essere vera. La Roma nel primo tempo lascia libera una Atalanta che poteva fare ben più di tre gol, consentendo quindi alla Roma di non subire una possibile umiliante sconfitta alla prima di campionato in casa. Aggravante non da poco, l’Atalanta aveva fatto tour over in vista della partita di ritorno col Copenaghen per le qualificazioni di Uefa Europa League.

Olsen 6 – Sarebbe stata necessaria una insufficienza causa il concorso di colpa sul terzo gol, ma alla fine della partita salva il 3-3 con un doppio intervento su Rigoni;

Florenzi 6 – Non brillante e non aiuta la difesa nelle scorribande di Zapata, si riscatta con l’incursione centrale che lo porta a siglare un 2-3 salvavita, poi si infortuna e viene sostituito da Schick;

Manolas 6 – Primo tempo da 4, sempre in difficoltà su Zapata, senza azzeccare un anticipo; è vero che non ha aiuti né da Fazio né da Florenzi, ma effettua un primo tempo come una canna sbattuta dal vento; si riscatta col gol del pareggio con la caratteristica che se la Roma fa almeno tre gol sta prendendo gusto ad essere l’autore proprio del gol n.3;

Fazio 4,5 – palesemente fuori forma, dopo Torino mi aspettavo il debutto di Marcano, e colpevolissimo nel far passare senza intervenire la palla di Zapata a Rigoni col quale l’Atalanta fa l’ 1-2;

Kolarov s.v. – si sa che è sceso in campo perché lo abbiamo letto sul tabellone;

Cristante 5 – poteva e doveva essere la sua partita, confuso e confusionario, se pur generoso, uno dei casi da risolvere circa il ruolo, non entra nel secondo tempo;

Pellegrini 4 – inutile, con l’aggravante che potrebbe/dovrebbe essere il sostituto di Strootman, oggi è ancora lontano parente del giovane centrocampista di belle speranze e dotato di personalità e tiro, anche lui non rientra nel secondo tempo;

DDR 6,5 – gladiatorio nel primo tempo, tiene su la baracca da solo in considerazione della serata opaca dei due compagni di reparto; bello un salvataggio nel primo tempo su contropiede orobico, come alcuni palloni strappati dai piedi degli avversari per poi imbastire il contrattacco; unica pecca, troppi disimpegni col portiere anche se dovuti all’assenza di movimenti senza palla dei compagni;

Under 6 – ha gran voglia ma ancora fa confusione, mancino che gioca a destra sempre alla ricerca del rientro verso il centro, ha stentato in quanto eseguiva sempre lo stesso movimento abbondantemente capito dai difensori atalantini; lodevole lo sforzo di tirare o piazzare palle anche col destro; suo l’assist per il vantaggio siglato da Pastore;

Pastore 6 – inizio sontuoso con un COLPO DI TACCO molto inerente a queste pagine; schierato all’ala sinistra rende meno rispetto alle aspettative; 3/4ista dietro le punte potrebbe/dovrebbe essere il ruolo suo; se rimane lucido la sua tecnica e classe fa la differenza;

Dzeko 6,5 – anche se non segna è sempre lui il punto di riferimento; peccato per l’ultima palla, alta sulla traversa, capitata quasi allo scadere della partita che se fosse entrata sarebbe stata l’apoteosi del brutti ma vincenti che tanto bene avrebbe fatto alla classifica e all’ambiente;

Kluivert 5,5 – tutti ad attenderlo dopo che c’aveva riempiti gli occhi a Torino; sfrontato e voglioso entra subito in partita ma imperdonabile la conclusione di un bellissimo contropiede innescato, anche questo negli ultimissimi minuti della partita, ma che ha prodotto solo un corner visto che per controllare la palla ha perso un po’ di tempo consentendo a Castagne di rimontarlo e salvare la propria squadra;

Nzonzi 6 – monumentale ma in evidente ritardo di forma; può tranquillamente coesistere con DDR e il suo inserimento grazie all’esperienza, i piedi buoni, la prestanza fisica ne faranno ben presto un leader assoluto di centrocampo;

Schick 5,5 – pochi minuti ma buoni tranne l’ultima palla, anch’essa allo scadere e anch’essa del possibile 4-3 spedita in curva, sveglia !

Di Francesco 6 – un primo tempo da 5, un secondo da 7, ma è sempre lui che mette in campo la squadra; la citazione di una partita tra scapoli e ammogliati può avere un effetto boomerang se ancora non si riesce a far entrare nella testa dei giocatori le giuste motivazioni per esprimere il proprio calcio.

Oggi a Villa Stuart per il Mister operazione alla mano sinistra per la frattura del quinto metatarso a causa del pugno al vetro della panchina. Nella foto il fotogramma del gesto in un momento in cui il Mister si era un tantinello inquietato !