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Vicenda “Privilege”, botta e risposta tra Grasso e Cozzolino

Grasso: "I disoccupati di Civitavecchia non possono più attendere i comodi di nessuno", Cozzolino: "Superata la fase burocratica sarà mia premura tornare a sollecitare l'impiego dei lavoratori ex Privilege nel prossimo cantiere"

Civitavecchia – “Apprendiamo che il riavvio del cantiere Privilege e un ulteriore investimento da oltre 130 milioni di euro in 2 anni da parte dei nuovi proprietari sono frenati dalla mancanza di una banale certificazione, che ad inizio agosto ha impedito la stipula dell’atto notarile di compravendita del cantiere, con il passaggio dal fallimento alla società costituita ad hoc dalla Royalton, che aveva già versato sul conto della curatela i circa 6 milioni di euro offerti all’asta per acquistare tutto il compendio”.

A dirlo è Massimiliano Grasso, Capogruppo di “La Svolta”, che in una nota afferma: “E’ assurdo e inaccettabile che per una incredibile svista e superficialità del notaio e del curatore fallimentare, che non ha richiesto l’Ape (Attestato di Prestazione Energetica), tra i documenti necessari per qualsiasi rogito immobiliare, in tempo utile per la stipula del contratto, oggi la città, il porto e il territorio debbano perdere giorni preziosi per lo sviluppo e l’occupazione: la Royalton avrebbe potuto entrare in possesso dell’area già un mese fa e oggi si sarebbe già potuto riaprire il cantiere, cominciando a riassumere gran parte dei lavoratori disoccupati. Ogni giorno perso per questa inaccettabile mancanza, è un giorno perso per il lavoro e la ripartenza di Civitavecchia”.

Infine, un appello al sindaco Cozzolino: “Per questo invito il Sindaco ad attivarsi immediatamente con il Giudice fallimentare affinché obblighi il curatore a non perdere altro tempo per ottenere la certificazione mancante e fissare subito un nuovo appuntamento per l’atto notarile. I disoccupati di Civitavecchia non possono più attendere i comodi di nessuno”.

Immediata la replica del Sindaco, Antonio Cozzolino: “Siamo in costante contatto con la curatela fallimentare che ci ha rassicurato di come la predisposizione della documentazione per portare a termine l’acquisizione dell’area di cantiere da parte della Royalton sia comunque in essere da giorni e che si concluderà a breve”.

“Una volta ultimate queste procedure burocratiche, i cui tempi mi hanno rassicurato saranno abbastanza brevi, la questione passerà all’Autorità di Sistema Portuale che dovrà avviare la procedura di subentro di concessione che ovviamente sarà sottoposta ad un’attenta analisi delle documentazione dell’azienda, compreso il piano industriale e occupazionale. Superata questa fase burocratica, sarà mia premura tornare a sollecitare l’impiego dei lavoratori ex Privilege nel prossimo cantiere“, aggiunge il primo cittadino.

Sulla vicenda, arriva anche il commento del consigliere Francesco Fortunato, che afferma: “Il consigliere Grasso dovrebbe sapere, in quanto dipendente dell’Autorità di Sistema Portuale che anche se il rogito si fosse concluso nelle settimane addietro, il cantiere comunque non avrebbe potuto aprire visto che il subentro della nuova azienda è subordinato a tutto un percorso burocratico che dovranno seguire gli uffici dell’Autorità di Sistema Portuale”.

“Capisco e comprendo che lo sblocco della vertenza occupazionale sia una delle priorità per il mondo del lavoro cittadino ma visti i numerosi casi del recente passato, che hanno lasciato ferite aperte nella città, l’analisi documentale dovrà, oltre a rispettare le leggi, essere accurata e scrupolosa per evitare il ripetersi di brutte esperienze che questa città già troppe volte ha vissuto”, conclude Fortunato.

(Il Faro online)