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Salvini in copertina su Time: “Il volto nuovo dell’Europa”

Il vicepremier: "Devo cambiare la Ue". Prima dell'attuale ministro degli Interni vennero scelti Monti e Berlusconi

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Washington –  “Il nuovo volto dell’Europa”: con questo titolo Matteo Salvini finisce sulla prestigiosa copertina di Time, così come in anni recenti è stato per Mario Monti o Silvio Berlusconi.

L’interesse in America per il leader della Lega Nord è tanto, soprattutto ora che ha aderito a ‘The Movement’, il gruppo creato in Europa da Steve Bannon, il controverso ex stratega della Casa Bianca. Un movimento che ha l’obiettivo di assemblare un fronte compatto di leader populisti in vista delle elezioni europee della prossima primavera.

E non c’è dC_2_fotogallery_3091110_0_imageubbio che Salvini più di altri negli Usa venga associato a Donald Trump, con quello slogan dell’Italians First più volte ripetuto nei comizi e che riecheggia il dogma dell’America First del presidente Usa.

Così il magazine statunitense descrive Salvini come “lo zar dell’immigrazione che sta portando avanti la missione di disfare l’Unione europea”.

E ancora, “il capitano che sta scuotendo l’establishment europeo e che minaccia di rovesciare un sistema politico che è stato travolto dall’ondata populista degli ultimi tre anni”.

Passando ai rapporti con Mosca, si sofferma sulla vicinanza delle sue posizioni con quelle del presidente americano, spiegando di puntare a “una buona partnership tra Russia ed Europa”. E definendo le accuse di interferenze russe sulle elezioni americane ed europee “ridicole”. “Come Trump – aggiunge – vorrei dire che le fake news vengono diffuse 24 ore al giorno“.

Infine il capitolo Libia, di grande attualità. Il leader della Lega ribadisce poi come bombardare all’epoca di Gheddafi sia stato un errore: “Esportare il modello occidentale di democrazia in Paesi che non lo vogliono o non sono pronti crea solo disastri“.

Molti gli italiani illustri che nel tempo hanno conquistato la copertina di Time: non solo Berlusconi nel 2011 (descritto come “L’uomo dietro l’economia più pericolosa al mondo”) e Monti nel 2012 (“Può quest’uomo salvare l’Europa?”), ma anche capitani di industria come Gianni Agnelli e Sergio Marchionne, sportivi come Mario Balotelli o Fabio Cannavaro, stilisti come Gianni Versace e Giorgio Armani, star dello spettacolo come Luciano Pavarotti e Sophia Loren.

(fonte Ansa)

 

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