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Il generale Vadalà al convegno di “Fare verde” a Fondi: “Associazioni importanti perché vigilano sul territorio”

Vadalà: "In questo ultimo anno e mezzo possiamo registrare 25 discariche abusive in meno e circa 10 milioni di euro di sanzioni risparmiati."

Fondi -Si è svolta il 16 settembre 2018, a Fondi, la conferenza dal titolo “Reati ambientali nel basso Lazio, l’azione di Fare Verde a tutela del territorio” , moderata dalla giornalista Barbara Savodini (Leggi qui il nostro articolo al riguardo).

Alla manifestazione, organizzata dall’associazione ambientalista “Fare Verde” nell’ambito della due giorni di studio intitolata “Verde c’è tanto da Fare”, ha partecipato tra gli altri anche il generale di Brigata dei Carabinieri Forestali Giuseppe Vadalà, commissario straordinario per la realizzazione degli interventi necessari all’adeguamento alla normativa vigente di 58 discariche abusive.

Di questi siti, quelli situati nel Lazio si trovano a: Filettino località Cerreta, Monte San Giovanni Campano – Montecastellone, Oriolo Romano – Ara San Baccano, Patrica – Valesani Le Cese, Riano – Piana Perina, e Trevi nel Lazio con Carpineto e Casette Caponi.

 Negli anni ‘70 furono attivate discariche non adeguate – ha esordito il Generale Vadalà nel suo intervento –  nel 2003 siamo stati sottoposti a infrazione con circa 200 siti irregolari. Il 26 aprile 2007 c’è stata la prima sentenza e nel dicembre 2014 la Corte di Giustizia europea ha condannato l’Italia al pagamento di una sanzione forfettaria di circa 40 milioni di euro e di una penalità semestrale di oltre 42 milioni.

In questo ultimo anno e mezzo di intenso lavoro possiamo registrare 25 siti in meno e circa 10 milioni di euro di sanzioni risparmiati.

Non svolgiamo gare direttamente, ma abbiamo undici stazioni appaltanti per mirare gli interventi con i 110 milioni di euro a disposizione. Non andiamo in deroga al codice degli appalti e stiamo attenti alle infiltrazioni della criminalità, che ci sono e vanno combattute.

Con “Fare Verde” c’è una dialettica aperta e leale – ha concluso Vadalà – in particolare con il responsabile locale di “Fare Verde” a Monte San Giovanni Campano, Marco Belli, che saluto. L’apporto delle associazioni è molto importante, perché vigilano costantemente sul territorio.

(Il Faro on line)