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Lazio, nel segno di Caicedo. Battuto l’Apollon Lemesou 2 a 1

Le Aquile partono bene in Coppa Europea vincendo la prima davanti il pubblico amico

Calcio – Nel segno di Caicedo. E’ giusto dedicare oggi la copertina a questo giocatore, spesso bistrattato, deriso, guardato con superficialità da una parte della tifoseria e della stampa. Attenzione, non stiamo dicendo che abbiamo trovato l’antagonista in “Serie A” di CR7 ma, è doveroso questa mattina dare i meriti della vittoria per 2 a 1 sull’Apollon Lemesou, a Caicedo. Giocatore, quest’ultimo, considerato migliore in campo anche da testate giornalistiche sportive storiche che non dedicano spesso molto spazio alle squadre Romane.

Caicedo_2Tra spallate e colpi di tacco, ieri l’ecuadoriano si è preso la sua rivincita ed ha fatto capire che il suo contributo sarà utile a Mister Inzaghi  per raggiungere gli obiettivi che lo stesso, insieme a tutta la Società Lazio, intendono raggiungere in questa annualità 2018/2019.

E’ doveroso anche sottolineare l’umiltà di Caicedo nel mettersi a disposizione della squadra e nel non creare problemi all’interno dello spogliatoio. Sempre al suo posto, sempre pronto ad entrare in campo quando viene chiamato, dando il massimo del suo potenziale. Anche nel “siparietto” del calcio di rigore, quando si avvicina a Immobile per chiedergli di lasciarglielo calciare, ha dimostrato di saper reagire da vero professionista al “no” netto del bomber Laziale. “Io ho parlato con luidichiara in conferenza stampa Caicedoperché normalmente è lui il rigorista. Lui mi ha detto che lo voleva tirare ed è finito lì“. Evidentemente, un bomber di razza qual è il numero 17 delle “Aquile”, ha bisogno del gol e, in questo momento di magra, non si è fatto scappare l’occasione per realizzarne uno.

Bella, subito dopo, la scena di immobile che va a cercare Caicedo per abbracciarlo e vedere quest’ultimo ricambiare. Segno questo di compattezza del gruppo che “qualcuno”, forse, vorrebbe disgregare.

Ma, veniamo alla partita per evidenziare subito la mancanza di cinismo in match come questi, da parte della Lazio che, spesso invece di chiudere le gare le tiene in bilico fino all’ultimo secondo dei minuti di recupero.

Ieri è stato il caso del mancato 3 a 1 di Lulic lanciato a rete in contropiede che, scavalcato il portiere a porta vuota, invece di appoggiare la palla in rete, permette il recupero del difensore dell’Apollon Lemesou, il quale in extremis e con una spaccata, riesce a negargli il gol. Stessa cosa è accaduta ad Empoli domenica scorsa, dove, dopo aver preso due pali, il secondo più clamoroso, la Lazio si complica la vita e sul finale, rischia di essere acciuffata in “zona cesarini” dai Toscani. Fortunatamente, in queste due partite i bianco celesti sono riusciti ad ottenere il punteggio pieno ma, occorre maggiore attenzione e soprattutto, laddove si presentano le occasioni, chiudere prima le partite per non soffrire fino all’ultimo.

Sotto la sufficienza, dobbiamo ancora registrare la prestazione di Milinkovic Savic, che stenta a decollare e dal quale ci aspettiamo molto di più. Buono l’inserimento di Murgia che possiamo definire sufficiente. Non è certamente, da lui che dobbiamo attenderci il salto di qualità ma, da altri giocatori più quotati. Acerbi in difesa sembra acquisire, partita dopo partita, maggior sicurezza e padronanza del ruolo che riveste. Fino ad oggi è sempre stato sopra la sufficienza. Il meno positivo è risultato Bastos. Spesso in ritardo, approssimativo sui passaggi e disattento in alcune situazioni…insufficiente. A Luis Alberto il merito di aver segnato dopo una bel triangolo di tacco servito da Caicedo, anche se, come Milinkovic Savic, ci aspettiamo da lui maggiore continuità e più velocità nel movimento di palla e maggiore precisione nei passaggi filtranti, come ci ha abituati lo scorso anno.

Per il resto la Lazio parte bene in Coppa Europea vincendo la prima davanti il pubblico amico, che ieri non era quello delle grandi occasioni ma, chi si trovava allo stadio, ha saputo dare il proprio supporto agli uomini di Inzaghi.

Gli impegni sono tanti e la Lazio ha già centrato 2 dei sette obiettivi che si susseguiranno ogni tre giorni circa. Adesso, testa a domenica prossima, dove la Lazio incontrerà in casa il Genoa. Sarà determinante continuare a “confezionare” vittorie ed anche prestazioni di livello per arrivare alla “stracittadina” del 29 settembre carichi di giuste motivazioni.

 

Conferenze stampa dopo partita di Inzaghi e Augousti

 

Inzaghi – InzaghiSimone“Ottimo approccio, era la prima partita e per molti giocatori era l’esordio. Sono soddisfatto, abbiamo fatto un’ottima gara. Volevamo debuttare con una vittoria e ce l’abbiamo fatta: questo sarà un girone tosto e difficile con Eintracht, Marsiglia e questa squadra cipriota che darà fastidio anche alle altre”. Poi, il Mister ha parole di elogio per Caicedo: “Un grande professionista – e aggiunge – volevamo debuttare in Europa League con una vittoria e ce l’abbiamo fatta”. 

 

Augousti_2Augousti –  “Partita a due facce – dichiara Augousti che aggiunge –  nel primo tempo la Lazio è stata migliore di noi, nel secondo tempo abbiamo trovato un nostro ritmo e creato parecchi problemi all’avversario. Ringrazio i miei giocatori, perché ci hanno creduto e hanno affrontato un avversario molto importante. Non abbiamo avuto paura”.

 

 

LAZIO (3-5-1-1): Proto; Bastos, Acerbi, Caceres; Basta, Murgia, Badelj (16° st Leiva), Milinkovic (28° st Lulic), Durmisi; Luis Alberto (17° st Immobile); Caicedo.

A disp.: Guerrieri, Wallace, Marusic, Cataldi, Rossi. All.: Simone Inzaghi

APOLLON (4-2-3-1): Bruno Vale; Joao Pedro, Roberge, Yuste, Vasiliou; Kyriakou (1° st Markovic), Sachetti; Schembri, Pereyra (24° st Zelaya), Papoulis; Maglica (1° st’ Carayol).

A disp.: Kissas, Stylianou, Soumah, Sardinero. All.: Augousti.

ARBITRO: Aghayev (Azerbaijan)

MARCATORI: 14° pt Luis Alberto (L), 39° st Immobile (L, su rig.), 42° st Zelaya (A)

NOTE: Ammonito: Badelj, Milinkovic, Leiva (L); Yuste (A). Recupero: 3° st.

 

 

(Il Faro on line)