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Sperlonga, bocciato il ricorso del Comune contro l’Agenzia delle Entrate, scatta la polemica della minoranza

Sperlonga cambia: "Per la Corte dei Conti quello del Comune di Sperlonga è un tentativo di eludere il dovere di controllo che grava proprio sull'Ente."

Sperlonga – “Il Comune di Sperlonga ha chiesto all’Agenzia delle Entrate 28 milioni di euro, ovvero il totale di multe e tasse non pagate (dalla TARI, all’ICI, all’occupazione di suolo pubblico) che, dal 2000 al 2017, sono state iscritte a ruolo per la riscossione, ma il sindaco Cusani o l’assessore al Bilancio– affermano, in una nota, gli esponenti di “Sperlonga cambia”non hanno mai ritenuto di dover dare comunicazione al Consiglio comunale di una questione così importante per le casse comunali.

Mentre in Consiglio Sindaco e Vice ripetevano la favoletta dei conti in ordine e del comune virtuoso, facevano causa all’Agenzia delle Entrate perché, dei 38 milioni di euro di crediti vantati dall’Amministrazione comunale, solo 8 milioni, ovvero poco più del 20%, sono stati effettivamente riscossi.

Per la giunta Cusani la colpa è dell’Agenzia delle Entrate. Per la Corte dei Conti quello del Comune di Sperlonga è un tentativo di eludere il dovere di controllo che grava proprio sul Comune in merito allo stato di riscossione dei propri crediti, verifica che è di competenza della stessa Amministrazione comunale.

Insomma, la Corte dei Conti boccia il ricorso presentato dal Comune- prosegue la nota- con una sentenza molto chiara e netta, non rinunciando a porre l’accento sulle responsabilità dell’Amministrazione comunale sulla gestione e sul controllo dell’ attività di riscossione.

Ancora una volta, il Comune viene sconfitto e ancora una volta aumentano le spese per il contenzioso. A questo punto si apre un forte punto interrogativo sulla tenuta dei conti pubblici.

I cittadini di Sperlonga stanno già pagando con le loro tasche la cattiva gestione economica di questa maggioranza. Nel corso degli ultimi anni, sono aumentate la tassa sui rifiuti e l’addizionale Irpef, ma il rischio di un ulteriore aumento delle tasse si fa sempre più concreto. I debiti a bilancio riconosciuti con l’approvazione del bilancio consolidato e la costante anticipazione di cassa sono pessimi segnali non solo per la tenuta dei conti pubblici, ma per il futuro del nostro paese.

Abbiamo già espresso in diverse occasioni le nostre preoccupazioni sullo stato delle casse comunali. La notizia di oggi – conclude la nota- è l’ennesima dimostrazione che i nostri dubbi sono più che fondati e che questa amministrazione non ha né la credibilità né la capacità necessarie a guidare il nostro paese.”

(Il Faro on line)