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Suicidio Lazio. Parte bene e poi, scompare…e la Roma vince 3 a 1

La Roma entra in campo timorosa e la Lazio non ne approfitta

Calcio – E’ accaduto quello che non ti aspetti. La Lazio entra in campo e per 20 minuti ha la possibilità di affondare la Roma su evidente timore da parte dei giallo rossi nei confronti degli avversari. Poi, bastano un paio di incursioni in area intorno al 24° del primo tempo, il primo con Dzeko e l’altro con Pastore, su cui solo Styrakosha evita il vantaggio dei romanisti e la Lazio scompare. A questo punto la Roma prende campo e fiducia e prova a giocare, mentre la Lazio si affida a lanci lunghi e ripartenze troppo lente. Il risultato finale, 3 a 1 per la Roma.

Se doveva esserci una conferma per Lazio, c’è stata in negativo. Ancora una volta, in un confronto con una delle squadre candidate alla prossima qualificazione in Champion, la Lazio perde l’opportunità di affermarsi e soprattutto, nella stracittadina, la possibilità di staccare, ulteriormente, in classifica la Roma.

Ora occorrerà recuperare subito la “botta”. Un derby perso nella Capitale, anche se la Lazio rimane sopra i giallo rossi di un punto, non è mai come un derby perso in un’altra città d’Italia. Comunque, giovedì c’è la seconda giornata di Europa League e in questa occasione i ragazzi di Inzaghi dovranno dimostrare che è stato solo un momento di smarrimento, quello di oggi, e fare una partita all’insegna del sacrifico, dell’umiltà e del gioco di squadra, se vogliono recuperare morale e punti.

Della partita di oggi c’è poco altro da aggiungere. Quando si perde per tre a uno e il gol di Immobile è un regalo della loro difesa, perché la Lazio oltre questo non ha fatto nulla per rientrare in partita, c’è poco da dire. Lenta, giocatori fuori posizione, troppi tocchi e lanci lunghi…Dov’era la Lazio che sa giocare a due tocchi ed in velocità?

Mister Inzaghi, giustamente, in queste situazioni deve mantenere gli equilibri ed è normale che inviti tutti a non fare drammi e a guardare al futuro. Siamo sicuri, però, che negli spogliatoi avrà “lavato bene i propri panni” con i suoi giocatori. Le sconfitte devono essere un motivo per migliorarsi e capire cosa non fare nelle prossime gare. Giovedì in Europa League c’è il Francoforte e Domenica prossima in casa, nell’ottava di campionato c’è un’altra squadra che gioca bene a calcio, la Fiorentina.

Conferenze stampa post-partita di, Di Francesco e S. Inzaghi

 

Di FrancescoDi Francesco: ““La scelta del ritiro è stata per confrontarci, oggi abbiamo fatto un derby da uomini, abbiamo reagito e abbiamo cacciato quel qualcosa in più che serve nei momenti di difficoltà. Dobbiamo continuare a lavorare in questo modo, perché questo è l’atteggiamento che può portare a toglierci tante altre soddisfazioni. Anche col Chievo avevamo il controllo del campo, ma abbiamo commesso un’ingenuità come quella fatta oggi da Fazio. Ma ero sicuro che ci sarebbero state le opportunità per fare gol, già ad inizio ripresa avevamo creato i presupposti in più occasioni. Abbiamo lavorato molto durante la settimana per trovare i triangoli di gioco, su questo ho fatto una riunione tecnica stamattina. Sono contento, – prosegue Di Francesco – perché c’è stata la corretta predisposizione da parte di tutti e vuol dire che la squadra non ha perso quell’identità e quell’idea di calcio che sto cercando di trasmettere”. Poi, Mister Di francesco conclude parlando dei singoli – “Pellegrini ha già giocato da trequartista al Sassuolo, infatti gli avevo anticipato che sarebbe potuto essere il sostituto sia di De Rossi che di Pastore. La rabbia di Dzeko? In alcuni casi ha avuto ragione, poi lo sappiamo come sono gli attaccanti; in campo mi è piaciuto, ha fatto ciò che gli avevo chiesto, e cerco di far lavorare la squadra anche in funzione delle sue caratteristiche. So che da domani già sarà al lavoro per fare gol col Viktoria Plzen. Pastore? Penso sia molto difficile vederlo in campo per la Champions, vedremo”. 

 

InzaghiSimoneS. Inzaghi: Mister Inzaghi lo aveva preannunciato: “Questi quattro punti sulla Roma non vogliono dire nulla. Forse, le sue paure erano proprio quelle di una scarsa umiltà e una mancanza di maturità nel colpire l’avversario, quando questo è timoroso. “Gli episodi quest’oggi ci sono stati sfavorevoli, ma dovevamo fare di più. Potevamo passare in vantaggio nel primo quarto d’ora di gioco, mentre nei minuti successivi avremmo dovuto dare di più. Serviva più attenzione sui tre gol che sono scaturiti da calci piazzati: abbiamo perso meritatamente ed ora sarà giusto analizzare questo derby. Siamo delusi – continua Mister Inzaghi – soprattutto per la nostra gente che sappiamo quanto tenesse alla stracittadina. Ora dobbiamo guardare la nostra classifica, che resta buona, e concentrarci sulle prossime gare. Giovedì affronteremo il Francoforte in Europa League, mentre domenica prossima ce la dovremo vedere con la Fiorentina allo Stadio Olimpico. Dobbiamo andare avanti senza fare drammi, anche se la nostra gente non sarà felice. Gli episodi non sono stati a nostro favore, ma dovevamo fare di più. Milan Badelj e Lucas Leiva hanno fatto molto bene insieme: avevamo raggiunto la parità meritatamente ed avevamo il pallino del gioco in mano con loro in campo. La Roma è stata più cattiva ed ha badato più al sodo. Siamo stati padroni del gioco – conclude Inzaghi – con Leiva e Badelj in cabina di regia insieme: peccato aver incassato la rete del 2-1 a due minuti dal pareggio di Immobile, altrimenti sarebbe cambiata l’inerzia della gara. Sulla rete di Kolarov la barriera si è allungata con due calciatori giallo rossi che si sono aggiunti e Strakosha, in questo modo, non è riuscito a veder partire la sfera”.

Tabellino della partita

ROMA (4-2-3-1): Olsen 6; Santon 6,5, Manolas 6,5, Fazio 6,5, Kolarov 7; De Rossi 6,5 (74° Cristante 6), Nzonzi 6; Florenzi 6 (83° Juan Jesus s.v.), Pastore 5,5 (37° Pellegrini Lo. 7,5), El Shaarawy 5,5; Dzeko 6.

A disposizione: Mirante, Fuzato, Juan Jesus, Karsdorp, Lu. Pellegrini, Coric, Cristante, Zaniolo, Lo. Pellegrini, Under, Kluivert, Schick.

Allenatore: Eusebio Di Francesco.

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LAZIO (3-5-1-1): Strakosha 6; Luiz Felipe 6,5, Acerbi 6, Caceres 5,5; Marusic 6, Parolo 5,5 (53° Badelj 5), Leiva 6, Milinkovic 5, Lulic 6 (82° Caicedo 6); Luis Alberto 5 (53° Correa 6); Immobile 6,5.

A disposizione: Proto, Bastos, Wallace, Basta, Patric, Murgia, Cataldi, Durmisi, Badelj, Berisha, Correa, Caicedo.

Allenatore: Simone Inzaghi.

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ARBITRO: Gianluca Rocchi (sez. Firenze)

NOTE: Ammoniti Olsen, Dzeko, Pellegrini Lo., Badelj