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A Ventotene proseguono i lavori del workshop della Cisl

Cecere: "Un grande valore aggiunto dalla presenza dei nostri colleghi prevenienti dai diversi paesi europei".

Ventotene – Un video sul trattato di Roma, sulle istituzioni europee e sul loro funzionamento, ha aperto la seconda giornata di studi del Workshop “Cittadini d’Europa Lavoratori del Mondo” che la Cisl di Latina sta svolgendo sull’isola di Ventotene. La giornata si è sviluppata attraverso lavori di gruppo coordinati da Erika Nemmo e Francesca Stanzani, esperte di processi di sviluppo partecipativo, che hanno affrontato tutta una serie di tematiche legate alla rappresentanza sindacale ed europea con particolare riferimento ai Comitati Aziendali Europei.

Notevole interesse hanno suscitato gli interventi del gruppo di sindacalisti europei che hanno preso parte ai lavori, la tedesca Gabriele Beckmann con il collega Olaf Mollman, il norvegese Franck Roger Los e i belgi Pieter Pallee e Bart Dusauchoit. Uno spaccato estremamente interessante che ha dimostrato i vari aspetti del sindacalismo alla luce dei modelli e delle pratiche di rappresentanza e di contrattualismo negli altri paesi europei.

Da questi modelli è partito Claudio Stanzani, Presidente di SindNova, parlando, nel suo interessante e partecipato intervento di “uno spaccato rappresentato da  alcuni paesi europei dei quali abbiamo discusso oggi che ci aiuta a capire come, pur tra le diversità che esistono, in realtà sono moltissimi i punti di contatto fra i vari modelli di rappresentanza e rappresentatività  dei sindacalismi nazionali ”.

Ulderico Marzioni Segretario Generale Femca Cisl Lazio ha affrontato, nello specifico, il tema dei Cae portando l’esempio di quanto accade in Eni, un gruppo internazionale che si occupa di idrocarburi, gas ed energia stabilmente inserito tra le prime 100 aziende mondiali e che occupa oltre 33 mila dipendenti.

Giuseppe Iuliano, Responsabile del Dipartimento politiche internazionali della Cisl, ha espresso una “profonda preoccupazione per le derive populiste che agitano l’Europa” spiegando i tanti benefici diretti ed indiretti che derivano dai fondi sociali europei e dei quali usufruiscono anche i cittadini italiani. Da qui l’invito ad “essere attori di una battaglia che punta ad affermare i valori della Comunità Europea, diventando moltiplicatori di questa idea attraverso una narrazione veritiera ed obiettiva dell’attuale realtà sociale che stiamo vivendo.”

Argomenti che hanno aperto un serrato ed interessante dibattito tra corsisti ed i relatori.

Commenta Roberto Cecere Segretario Generale della Cisl di Latina: “Siamo soddisfatti di come stanno procedendo i lavori, che hanno ricevuto un grande valore aggiunto dalla presenza dei nostri colleghi prevenienti dai diversi paesi europei. Un modo per toccare con mano le differenze che esistono tra di noi e cercare di capire cosa fare per colmarli in modo da far nascere il sindacato unico europeo.

Un concetto, questo, fatto proprio da uno storico presidente della Commissione europea come  Jacques Delors, quando parlava del sindacato definendolo come un modello di speranza del mondo. Ma per dare queste speranze, al sindacato servono nuove motivazioni, deve ripensare profondamente se stesso rendendosi “appetibile” valorizzando le migliori risorse umane ( e ce ne sono) che ha al suo interno. Quello che da alcuni anni stiamo cercando di fare a Latina.

Presso la sala polivalente Umberto Elia Terracini, dove si svolgono i lavori, è stato proiettato il  film “Due euro l’ora”, al termine del quale gli spettatori si sono confrontati con l’autrice Donata Carelli presente in sala.

La serie delle proiezioni continuerà domani sera, alle 23.00, sempre nella sala polivalente Terracini con il film diretto da Ken Loach “Io, Daniel Blake”.