Seguici su

Cerca nel sito

Messaggi segreti: il viadotto dell’aeroporto di Fiumicino a rischio demolizione fotogallery

L'Astral parla ufficialmente di un blocco "ad oltranza", nelle chat degli addetti ai lavori circola una previsione catastrofica.

Fiumicino -Ultime notizie: il viadotto dell’aeroporto sarà demolito (leggi qui l’articolo)

L’Astral parla di divieto ai mezzi pesanti e corsia a senso unico fino “a data da destinarsi“. Una dicitura anomala per il settore dei lavori pubblici; di solito si dà una data di fine lavori per permettere agli utenti di organizzarsi e per evitare speculazioni catastrofiche; magari ci si tiene larghi, ma si dà un termine. Stavolta invece non c’è fine, e già solo pensare ai disagi alla circolazione per lavori “senza fine” mette paura.

Ma c’è di più. Da ieri sera circola nelle chat private degli addetti ai lavori – e Il Faro on line ne è venuto in possesso – un messaggio inquietante, che riportiamo integralmente, omettendo ovviamente la fonte, per tutelarla:

Stanotte a mezzanotte il ponte che va dall’aeroporto all’Isola Sacra verrà chiuso ai mezzi pesanti e verrà ridotto ad una sola corsia di marcia. A breve verrà chiuso del tutto per essere abbattuto e ricostruito perché in uno stato molto più grave di quello della Scafa. Ovviamente questa cosa avrà ripercussioni tragiche sulla viabilità. Stiamo provvedendo a trovare una soluzione organizzativa diversa da quella attuale ma è davvero difficile.

Solo una preoccupazione eccessiva o una prospettiva reale? Si dice che “un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, tre indizi fanno una prova”. Per adesso siamo a due, ma la situazione fa pensare. E molto. Immaginare cosa potrebbe comportare la chiusura fa paura: e se lo stop per un tempo indefinito mette ansia, quello per un eventuale abbattimento lascia sconcertati.

La storia degli allarmi

Nel novembre 2016 Il Faro on line, insieme a Gil (Gruppo indipendente libero per Fiumicino) fece un’inchiesta sulle pessime condizioni del viadotto dell’Aeroporto (leggi qui l’inchiesta). Ci furono interrogazioni regionali, che portarono l’Astral ad emettere un comunicato ufficiale (leggi qui l’articolo).

“Manutenzione necessaria”

“Il viadotto necessita di manutenzione – c’era scritto – e, a tale scopo, Astral Spa sta predisponendo una perizia di spesa per stabilire l’esatto importo dei lavori, che verranno successivamente finanziati dalla Regione Lazio”. Nel comunicato ufficiale dell’Astral, la notizia della necessità di manutenzione venne però messa all’ultima riga, ben nascosta ai giornalisti meno attenti, esaltando invece la roboante dichiarazione che non c’era alcun rischio crollo.

Il titolo del comunicato “Nessun rischio crollo”, appunto, ci rassicurò, ma non rispose alla domanda che avevamo fatto con la nostra inchiesta, alla quale invece venne data risposta all’ultima riga.

Il finanziamento mai arrivato

Avevamo posto l’attenzione sui ferri armati scoperti, sulla ruggine, sul cemento che stava “scoppiando”. L’allarme lanciato era reale e concreto, tant’è che a maggio 2017, Astral in un altro comunicato affermò: “E’ stato individuato il finanziamento per l’intervento in oggetto, con un primo stanziamento di 500mila euro (leggi qui la notizia), ed è stata espletata la procedura da Codice Appalti per l’individuazione del progettista, attesa la complessità dell’opera.

Le tempistiche? “Entro un mese – disse sempre Astral a maggio 2017 – saremo in grado di programmare dettagliatamente le tempistiche per l’intervento di manutenzione”.

All’epoca, però, non successe nulla. Né a maggio 2017 né subito dopo. Quei soldi non sono mai arrivati, e nel frattempo la situazione denunciata dal Faro on line (a proposito, avete visto qualche giornale riconoscere la paternità dell’inchiesta e di questo allarme? Avete visto qualche politico dare conto dell’intervento del Faro on line? Ma tant’è… Per fortuna Internet ha buona memoria) è peggiorata, com’è ovvio che sia.

La situazione di oggi

Fino ad arrivare ad oggi, quando dopo un controllo di due giorni (leggi qui l’articolo), si è deciso di “alleggerire” dal traffico la struttura “sine die” (leggi l’articolo), cioè senza avere idea di quando potrà essere ripercorribile a doppio senso di marcia.

Vedremo nei prossimi giorni quali saranno i provvedimenti presi, ma è evidente che per decidere una cosa del genere, senza dare alcun tipo di riferimento temporale, vuol dire che il problema è serio. D’altronde noi lo dicevamo già due anni fa, “ovviamente” inascoltati.

Le esigenze dei cittadini

Basterà la riduzione a una corsia di marcia e il divieto ai mezzi pesanti? O sarà necessario qualche altro intervento, più drastico? Ad oggi non lo sappiamo, ma sappiamo che l’incolumità dei cittadini (composti da padri, madri, figli) è una priorità imprescindibile. Lo sanno anche le Istituzioni, che dunque – siamo sicuri – procederanno per il meglio.

Ma è altrettanto importante la qualità della vita della gente, che non può improvvisamente restare prigioniera in un quadrante; penso ai lavoratori dell’aeroporto, agli studenti, alle associazioni sportive che su quella direttrice si muovono giornalmente. Proteggere la vita delle persone è prioritario, ma anche consentire loro di proseguire una vita normale, non è da meno.

Che i lavori di consolidamento debbano essere fatti è fuor di dubbio, ma non sarebbe giusto che ancora una volta tutto ricada sulle spalle dei cittadini. Dunque? Da cittadino mi aspetto di vedere subito una proposta di  viabilità alternativa, soluzioni di emergenza, nuovi svincoli, rotatorie… qualunque cosa utile per non restare strangolati dal traffico. E poi vedere interventi che, una volta tanto, non siano “tampone”, per evitare di ritrovarci tra due anni con lo stesso problema.

(Il Faro on line)