Quantcast

Seguici su

Cerca nel sito

Kitesurfer ferito a Torre Flavia, indaga anche la Nato

Anche Procura e Ministero della Difesa aprono due inchieste parallele, la moglie dello sportivo: "Questa storia non deve finire qui, mio marito ha rischiato di morire"

Ladispoli – “Questa storia non deve finire qui, mio marito ha rischiato di morire”. Parole di Francesca, moglie di Alessandro Ognibene, il kitesurfer ferito gravemente a Ladispoli alle 15 di mercoledì scorso da un elicottero militare “pirata” impiegato in un’esercitazione. Le condizioni dell’uomo di 50 anni sono critiche, ma non è in pericolo di vita.

“Ha riportato la frattura di sei costole, ha un polmone perforato, ha una frattura alla colonna. E’ ancora in terapia intensiva, speriamo vengano scongiurati interventi chirurgici. Saranno importanti queste ore”, racconta la donna dal Policlinico Gemelli di Roma dove è ricoverato il surfista. Si indaga sulla dinamica.

Non solo la Procura di Civitavecchia quindi vuole fare luce su quanto accaduto, ma un’inchiesta è stata aperta anche dal Ministero della Difesa. Due inchieste, della procura ordinaria (attività affidata alla Capitaneria di porto di Ladispoli) e di quella militare, per capire cosa è effettivamente successo.

E una richiesta da parte della Nato, indirizzata al ministero della Difesa, in vista di una indagine interna che potrebbe portare all’istituzione di una commissione disciplinare.

Sulla vicenda è intervenuto anche il primo cittadino, Alessandro Grando: “Nessuno ci ha avvisato. Non siamo stati messi al corrente delle esercitazioni militari”. E c’è sconcerto anche tra i praticanti dello sport: “Volano troppo bassi questi velivoli, due anni fa si verificò un’analoga situazione a Maccarese, per fortuna senza feriti”, commenta uno dei tanti appassionati delle onde che frequentano il litorale.

“Vorremmo poter praticare questo sport in tranquillità e notizie come quelle di Ladispoli ci rattristano. C’è un’area kite a Campo di Mare, ce ne sono ben cinque a Fiumicino ma nessuna a Ladispoli”.

Intanto mentre sui cieli di Ladispoli e Cerveteri continuano gli addestramenti degli elicotteri, giovedì, nel pomeriggio, a largo della costa sono apparse anche alcune navi militari impegnati sempre in manovre di esercitazione. Molti cittadini si sono affacciati nei balconi dei piani alti delle palazzine per immortalare in foto questi enormi “bestioni”.

(Il Faro online)