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Tevere, togliere i relitti non basta

Piergiorgio Benvenuti, Presidente del movimento Ecologista Ecoitaliasolidale, interviene a proposito dei lavori di manutenzione del fiume.

Questa mattina hanno preso il via i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria del fiume Tevere.

All’avvio dei lavori è presente Piergiorgio Benvenuti, Presidente del movimento Ecologista Ecoitaliasolidale  che dichiara: “Non si può che essere soddisfatti quando dal Tevere vengono prelevati detriti o materiale inquinante, ma il fiume ha necessità urgente di un intervento complessivo”.

Il Tevere è nel degrado da tempo  – prosegue Benvenuti – ed ora tutti i cittadini dell’area metropolitana di Roma sono soggetti a stato di rischio idraulico anche di fronte a piogge, temporali e precipitazioni ‘non estreme’.

Da tempo noi denunciamo l’incuria del Tevere, dei suoi argini e delle banchine sollecitando la necessità di
aggiornare il Piano di Protezione civile con l’inserimento delle nuove aree a rischio idrogeologico.

Vorremmo conoscere  cosa sta facendo l’Ufficio Speciale Tevere istituito dal Comune nel marzo 2018 e di cui però non si ha più notizie.

Rinnoviamo la proposta di realizzare un unico Ente gestore – continua Benvenuti – che si occupi della riqualificazione del tratto fluviale, la depurazione delle acque, la piena navigabilità del fiume, sia per la mobilità alternativa che per lo sviluppo turistico della città, la valorizzazione degli argini, comprese le competenze sulla pista ciclabile, del poco che rimane dell’esistente ippovia e la gestione dei parchi fluviali che ancora non sono stati avviati.

Ora ci attendiamo una piena riqualificazione dell’intero tratto del fiume  e  degli argini, affinchè relitti, come rifiuti gettati o
carcasse di bici rubate vengano totalmente rimosse e – conclude Benvenuti – finalmente il “biondo Tevere” possa diventare nuovamente un bene ambientale e storico vanto della Capitale d’Italia.”

(Il Faro Online)