Sabaudia, il Punto di Primo Intervento resta aperto. Per ora

10 ottobre 2018 | 11:06
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Sabaudia, il Punto di Primo Intervento resta aperto. Per ora

Sabaudia si oppone alla chiusura dei Punti di Primo Intervento. Zanotti ribadisce che è necessaria una nuova programmazione regionale della sanità pubblica.

Sabaudia – Il Comune ribadisce fermamente la sua posizione in ordine alla palesata chiusura del Punto di Primo Intervento della città e lo fa anche in seno all’assemblea tenutasi in Provincia lo scorso 8 ottobre, alla presenza del presidente della Commissione Sanità della Regione Lazio Giuseppe Simeone, dei consiglieri regionali Salvatore La Penna e Gaia Pernarella, dei rappresentanti dei diversi Comuni e delle Organizzazioni sindacali.

Richiamando la deliberazione di Consiglio comunale votata all’unanimità nell’agosto scorso, l’assessore Zaottini conferma la necessità di mantenere in vita il Punto di Primo Intervento almeno fin quando non si conosca la reale prospettiva individuata dalla Regione per il territorio.

“Chiarito che il decreto 70/2015 non parla di chiusura ma di superamento dei Punti di Primo Soccorso, si rivela indispensabile prima di ogni azione conoscere le reali prospettive future del territorio – commenta Zaottini – È necessaria una nuova programmazione regionale della sanità pubblica, con particolare riferimento al contesto provinciale, decurtato negli anni addietro di ben 5 ospedali con la promessa, non mantenuta, dell’istituzione delle Case della Salute; una nuova offerta sanitaria, con una maggiore disponibilità economica per un ritorno alle assunzioni, agli investimenti sulle strutture sanitarie, che coinvolga i territori prendendone in considerazioni le reali esigenze e anche i medici di base”.

Sulla vicenda interviene anche il consigliere di minoranza Renato Bianchi, che esprime soddisfazione in merito all’impegno assunto dalla Giunta regionale sulla rivisitazione delle “Disposizioni per la semplificazione e lo sviluppo regionale assistenziale”.

“Si ricorda – dice Bianchi – che il Consiglio comunale di Sabaudia, con delibera unanime, aveva chiesto alla Regione Lazio la rivisitazione della programmazione regionale in materia sanitaria e quindi il mantenimento del presidio locale. Grazie all’intervento delle amministrazioni locali pertanto si è giunti in questi giorni alla sottoscrizione di un ordine del giorno firmato da ben 16 consiglieri regionali, tra cui Giuseppe Simeone.

Si ringrazia pertanto il consigliere, presidente della Commissione Sanità, il quale ha fortemente contribuito a far assumere le decisioni contenute in tale documento. Con lo stesso  – conclude Bianchi – viene assunto l’impegno del presidente della Giunta regionale e dell’assessore alla sanità di rinviare ogni decisione sui Punti di Primo Intervento al 31 dicembre 2019, in attesa che il Ministro proceda alla revisione del DM 75/2015. Si ritiene che questo ulteriore tempo a disposizione sia utile a ridefinire il futuro del presidio di Sabaudia, puntando a un nuovo programma di implementazione dei servizi sanitari esistenti, tendendo conto delle peculiarità territoriale e delle sue vocazioni turistiche”.

(Il Faro Online)