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E’ ‘tempo’ di ‘decidere’…

Perché fare oggi quello che potremmo (forse) fare domani? Perché il tempo è la nostra cosa più preziosa e...non torna indietro

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Salute e benessere – Vi è mai capitato di riflettere su come troppo spesso rimandiamo le decisioni da prendere in merito ad una qualsiasi cosa da fare? Il proverbio “non rimandare a domani quello che potresti fare oggi”, è in qualche modo significativo. Rimandare a domani il da farsi, nella maggior parte dei casi, diventa improduttivo per la nostra soddisfazione psicoemotiva. Proviamo a fare un piccolo esperimento. Facciamo un passo indietro nei nostri ricordi più vividi. Proviamo a vedere se anche noi in passato abbiamo rimandato qualcosa alla quale poi non abbiamo mai dato seguito. Qualcosa accaduta 5, o 10 anni fa. E per rendere più facile questo nostro volo a ritroso nel tempo, potremmo aiutarci con un “ancoraggio” (neuro-associazione che collega le nostre emozioni alla nostra memoria), Potere decisionale_Pagina giornaleandando a ripescare tra i nostri ricordi un evento che in passato ha fatto scalpore, come quelli da prima pagina del telegiornale. Un evento d’interesse sociale, un episodio che ha visto coinvolto, magari, un personaggio molto noto, dello spettacolo, della politica, dello sport ad esempio. Potrebbe essere stato un evento molto serio, oppure simpatico, divertente. Non ha importanza di cosa…

Una volta recuperato il fatto noto di cui ci ricordiamo bene alcuni particolari, a questo punto non dovremmo avere difficoltà nell’associare a quell’evento, tutto ciò che faceva parte del nostro modo di essere, di pensare, di muoverci, di vestire, di avere emozioni ed aspettative, in quel periodo della nostra vita, sia per il presente che per il futuro. Ora, mentre, siamo assorti in questi nostri ricordi, amplifichiamo in sequenza alcuni aspetti della nostra vita personale quotidiana e domandiamoci: “Quanti anni potevo avere? In quale contesto mi trovavo? Cosa stavo facendo e come ero vestito? Agivo in modo timido, attivo, passivo, triste, sorridente, ecc.? Come mi relazionavo davanti al sorgere di un qualsiasi problema? Avevo dei sogni a cui aspiravo?” Se riusciamo in questo esercizio di recupero delle emozioni e sensazioni legate al ricordo di quel periodo specifico, riusciremo anche a definire se quello che facevamo, pensavamo all’epoca, riguardo le nostre aspettative per il futuro, sono divenute oggi realtà concreta, oppure no.

Potremo renderci conto se, quello che abbiamo ottenuto, rispecchia veramente quello che ci eravamo prefissati di ottenere e che desideravamo ottenere. In sintesi, se abbiamo raggiunto i nostri obiettivi.

Businessman in front of a choice

Nel momento di prendere decisioni, cinque, dieci, quindici anni, sembrano molti. Nella maggior parte dei casi però, trascorsi questi periodi, sentiamo persone che dicono: “Mi sembra ieri, quando facevo questa o quella cosa e desideravo in un futuro ottenere questo o quell’altro…. ed ora invece eccomi qui che mi ritrovo più vecchio di quindici anni, a pensarla allo stesso modo, a fare sempre le stesse cose, con un fisico che non mi piace e senza aver ottenuto ciò che desideravo”.

Solo a questo punto ci rendiamo conto di come gli anni passano in fretta e magari siamo lì ora a piangerci addosso nel ricordare quello che avremmo voluto fare e non abbiamo fatto, oppure a dirci che tanto non sarebbe potuta andare diversamente da come è andata, rassegnandoci agli eventi che abbiamo vissuto. Oppure, potremmo pensare che quello che desideravamo e non abbiamo ottenuto, così come ce lo eravamo disegnati, non è arrivato perché non abbiamo fatto abbastanza per ottenerlo…non lo desideravamo, fortemente, con tutto il nostro Essere.

A questo punto, tornare indietro nel tempo, fisicamente, non è possibile per cambiare ciò che abbiamo prodotto. E già qui, però, possiamo raccogliere un grande insegnamento da questa riflessione, quello per cui la cosa più preziosa che abbiamo nella nostra vita è “IL TEMPO“. Questo non torna indietro e non si può compraresi può solo vivere al meglio e sfruttarlo al meglio.

Quindi, anche se abbiamo già perso del tempo e non possiamo più recuperarlo…perché continuare a perderne dell’altro?

E allora, valutare cosa abbiamo fatto o cosa non abbiamo fatto per ottenere il risultato a cui ambivamo 5 o 10 anni fa, diventa importante per cominciare da ora a produrre domande specifiche, mirate alla stimolazione di risposte positive e propositive, che sono il carburante necessario per una maggiore spinta motivazionale verso il raggiungimento dei nostri desideri. Dei nostri obiettivi.

ClessidraOra è il momento!!!

Se diventiamo degli “ascoltatori attivi” del nostro passato, la prima cosa di cui ci arricchiremo è quella di comprendere una lezione importante per la nostra vita. Saremo in grado di pensare, valutare, con spirito creativo e costruttivo ciò che abbiamo fatto. Sapremo guardare al futuro con occhi diversiScopriremo domande propositive e positive che ci aiutano a raggiungere ciò che desideriamo veramente raggiungere. In qualsiasi campo, affettivo, sociale, professionale, scolastico, ecc. ecc..

IL NOSTRO TEMPO è ORA!!!

Se siamo, veramente, pronti ad ascoltarci in modo attivo, cominceremo a porci domande diverse da quelle che ci siamo posti in passato. Potremmo ad esempio chiederci: “Come vivrò i miei prossimi dieci anni? Cosa intendo fare oggi per costruire il mio domani, verso il quale sono proiettato? Conosco qualcuno che fa, o che ha, quello che desidero fare o che desidero avere anche io? In che modo lo fa ed in che modo lo possiede? Per cosa sono disposto a battermi da qui in avanti? Che cosa è veramente importante per me in questo momento e che cosa sarà Porsi domande_1importante per me a lungo termine? Cosa posso fare di costruttivo oggi, per influenzare positivamente il mio futuro?  Le scelte che farò per arrivare al mio obiettivo, creeranno delle conflittualità interne dentro di me ed in relazione con gli altri?” Queste sono solo alcune delle molteplici domande che ci predispongono in modo diverso e costruttivo, in una posizione di scelta decisionale più vantaggiosa. E più saranno cariche di entusiasmo per quello che vogliamo ottenere, più riusciremo a rendere vivide le immagini dentro di noi come se avessimo già ottenuto il nostro obiettivo ora, prima ci accorgeremo che siamo diventati padroni del nostro Tempo facendolo lavorare a nostro vantaggio. In questo modo avremo gettato delle basi solide su cui costruire il nostro prossimo futuro.

A questo punto è giusto fare un appunto. I problemi, sono situazioni che ci si presenteranno sempre nella nostra vita. Fissarsi su di essi, vuol dire alimentarli e far svanire le possibili soluzioni. Al contrario, quando arrivano, in un primo momento è anche giusto ed umano arrabbiarci, demoralizzarci, insomma, è giusto non far finta di nulla…Un problema è da considerare per quello che è…un problema, appunto!!!

Vortice_Mulinello acquaE proprio per la sua natura, in contrapposizione ad esso vi è la SOLUZIONE…ed è li che dobbiamo concentrarci se vogliamo uscire dal vortice che il problema stesso rappresenta. Metaforicamente, quando il problema ci assale, è come se fossimo in un fiume dove la corrente inizia a girare vorticosamente e a creare un mulinello d’acqua…Se ci fissiamo su quest’ultimo, ci rimarrà difficile trovare un punto dove aggrapparci per uscire fuori dall’acqua ma, se ci concentriamo su dove guardare per trovare un appiglio, è più probabile che lo troviamo e possiamo agguantarci ad esso per tirarci fuori.

Quindi, per concludere questo breve “abstract” sul potere decisionale, potremmo dire che, una cosa è certa, domani da qualche parte saremo arrivati. Il punto è: “Dove? Chi saremo diventati? Come vivremo? Cosa avremo fatto?” Forse è arrivato ora il momento di fare queste considerazioni!!! Cosa accadrebbe se facessimo adesso i piani per i prossimi nostri due, tre, cinque o dieci anni, iniziando a perseguirli ora e non quando saranno passati?

Ad ognuno di noi oggi il potere di decidere, liberamente!!!

 

(Il Faro online)

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