Quantcast

Seguici su

Cerca nel sito

Fibromialgia, in piazza Montecitorio per il riconoscimento della malattia

Appuntamento lunedì 15 ottobre, alle 10, per un sit-in pacifico. Martedì la proposta va in Commissione.

Più informazioni su

Roma – Il riconoscimento della fibromialgia come patologia riconosciuta dallo Sistema Sanitario Nazionale non è mai stato così vicino. Dopo anni di battaglie per dare una forma “definita” a questa malattia sfuggente e confusa nell’alveo di altre patologie, la politica ha finalmente deciso di prendersi carico della situazione.

sit-in a Roma per la fibromialgia

Lo ha fatto dopo innumerevoli sforzi del Comitato fibromialgici uniti, che hanno prodotto la serie di documentazioni richiesta per poter istruire la pratica, e grazie alla determinazioni di alcuni medici che hanno affiancato i pazienti in questo tortuoso cammino.

Fatto sta che il 20 Settembre 2018 è avvenuto un incontro presso il Ministero della Salute (leggi l’articolo) fortemente voluto ed ottenuto da Valerio Ziccanu Chessa, nel quale la documentazione scientifica completa di Consensus Conference prodotta congiuntamente da Cfu-Italia e Aisf, consegnata fra Agosto e Ottobre 2017 al CSS, Ministero Salute, Commissione permanente Lea, ISS, è stata ritenuta valida e scientificamente comprovata anche da un ulteriore studio condotto dalle Università di Siena e Ancona. Il che ha consentito alla Fibromialgia di poter seguire l’iter necessario per inserimento nei Lea come malattia cronica invalidante con relative coperture sanitarie.

Il 21 settembre, una lettera aperta è stata inviata (leggi qui l’articolo) al ministro della Salute, Giulia Grillo, per poter inserire la voce Fibromialgia nel prossimo bilancio sanitario dello Stato.

Il 25 settembre scorso, il Dott. Urbani, Presidente della commissione permanente Lea, ha firmato le comunicazioni a tutte le regioni per indire il tavolo di confronto ed ha firmato la domanda per l’inserimento della Fibromialgia nei Lea.

Ora siamo al rush finale. La prossima settimana sarà cruciale su più versanti per l’inserimento della fibromialgia nei LEA. Il DDL 299, di iniziativa dei senatori Boldrini e Parrini, sarà esaminato in Commissione, e si dovranno trovare le coperture economiche.

Martedì prossimo alle ore 14, infatti, la Commissione Igiene e Sanità esaminerà i disegni di legge nn. 299-485 (fibromialgia), e affronterà il tema del riconoscimento della fibromialgia come malattia cronica ed invalidante, che si avrà se si troveranno le coperture economiche necessarie, in osservanza al fondamentale “articolo 10”.

“Art. 10.
(Copertura finanziaria)
1. Ai maggiori oneri derivanti dall’attuazione della presente legge, pari a 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2018-2020, nell’ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2018, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al medesimo Ministero.

Per accendere i riflettori su questo ultimo tratto di percorso – spiega anche sui social Serafina Cracchiolo, Vicepresidente esecutivo Cfu Italia, è stato organizzato lunedì 15 ottobre, alle 10, un sit-in pacifico (già autorizzato dalla Questura di Roma) in Piazza Montecitorio dal titolo “Tutti in piazza per pretendere che i nostri diritti di cittadini e malati siano riconosciuti”. E’ importante esserci, è importante non mollare a un passo dal traguardo.

Più informazioni su