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Fiumicino, settantenne malato e denutrito: come casa la spiaggia

Gara di solidarietà tra i residenti e i volontari per aiutare il signor Carlo per trovargli un'abitazione dignitosa

Aggiornamento – Il chiarimento del Comune di Fiumicino sulla vicenda del signor Carlo (leggi qui)

Fiumicino – Una tenda da campeggio pianta in spiaggia, una coperta e un cuscino. Quella che potrebbe sembrare una scena “normale” in una cittadina di mare, nasconde in realtà una situazione di disagio e abbandono.

Quella tenda, fissata nella sabbia di Piazzale Mediterraneo, a pochi passi dal Dadaumpa, è tutto quello che possiede Carlo, un signore di 70 anni. Non ha più nulla se non quella tenda ancorata alla spiaggia.

Divorziato, negli anni scorsi ha vissuto in un camper davanti al cimitero di Fiumicino. Poi gli è stato detto che da lì doveva spostarsi. Tramite la Comunità di Sant’Egidio era riuscito ad avere un’abitazione. Tuttavia, per dei motivi ancora poco chiari, questa prima sistemazione è andata persa. E ora la sua casa, se così si può definire, è la spiaggia.

Carlo vive lì da qualche giorni nell’indifferenza più totale dei passanti. Nelle ultime ore, grazie ad un tam-tam sui social, alcuni cittadini si sono mobilitati per assicurargli un pasto caldo e alcuni beni di prima necessità che gli possano consentire di superare questa notte di freddo improvviso.

“Carlo è un signore saggio, pulito e pieno di dignità, che vive nella sua tenda nell’indifferenza di una cittadina e delle sue istituzioni – scrive Elisabetta in un post pubblicato sul suo profilo Facebook -. Ha un amico, un ragazzo che non è di Fiumicino e nemmeno italiano… Ma ha un cuore grande e se Carlo beve qualcosa di caldo e ha un cuscino è solo grazie a lui”.

Elisabetta, tra le prime a soccorrerlo donandogli un cappotto, lancia un appello all’intera Fiumicino: “Se questa cittadina ha veramente un anima bella non lascerà Carlo morire così! Ha bisogno di tutti noi”. E precisa: “Non occorrono solo ‘Mi piace’ al post, ma un azione concreta per aiutare veramente”. La preoccupazione maggiore, infatti, è che a causa dell’improvviso calo delle temperature, l’anziano non possa superare la notte.

Ma gli aiuti non sono tardati ad arrivare: in serata, la Misericordia di Fiumicino, insieme alla signora Elisabetta, si è recato sul posto, per assicurargli un piatto caldo e cure mediche di base.

“Questo è un caso un po’ atipico per la nostra comunità – racconta in esclusiva a Il Faro online Stefano Salvinelli, responsabile della Croce Rossa di Fiumicino -; di solito queste persone vanno in aeroporto, dove sono al caldo d’inverno e freschi d’estate”.

“D’inverno allestiamo una tendopoli a Ostia per far fronte a queste emergenze che col freddo aumentano. Ad oggi, però, non ci sono strutture disponibili ad ospitare Carlo. Le case disponibili che sono a Roma sono piene di extracomunitari e non c’è posto“, prosegue.

“Essendo un’emergenza abitativa dovrebbero occuparsene i servizi sociali del Comune. Domani parlerò col nuovo assessore ai servizi sociali, e proveremo a trovare una soluzione”.

E conclude: “Nel frattempo abbiamo iniziato una raccolta di coperte, vestiti e altri beni di prima necessità per consentire al signor Carlo di passare la notte“. Un’altra notte, al freddo e al gelo, nella tenda in spiaggia.

(Il Faro online)