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Lazio, da Parma ‘segnali di maturità’

I bianco celesti espugnano il Tardini con una bella prova di umiltà e carattere

Calcio – La Lazio vince e convince. Torna dal Tardini con un secco 2 a 0 inflitto ai Parmigiani e con una prestazione nel segno dell’umiltà e del carattere. Le Aquile della Capitale hanno sempre avuto in mano il pallino del gioco ed hanno dovuto attendere il momento più propizio per andare in rete. Segno questo anche di maturità e capacità di saper gestire la gara senza farsi prendere dalla frenesia di voler segnare a tutti i costi, scoprendo il fianco agli avversari.

Invece, trovato il primo gol, con il bomber di razza Ciro Immobile che si riprende la sua rivincita a pochi giorni dall’esclusione tra i titolari nella partita della nostra Nazionale, la Lazio con un contropiede magistrale, trafigge per la seconda volta il Parma,  con una bellissima azione corale, culminata con una verticalizzazione di Ciro Immobile che si è improvvisato trequartista, suggerendo la palla del secondo gol a Correa che, con freddezza la metteva nell’angolo a sinistra del portiere Parmigiano.

E proprio Correa è il naturale sostituto di Luis Alberto, che ancora non riesce a garantire le sue giocate dello scorso anno.

Una parola anche per Patric, che ha dimostrato cuore, impegno e corsa, oltre a qualche bella giocata ed incursione in area, come quella del primo tempo dove è andato vicino al gol facendosi trovare smarcato sulla destra in area ma, con un tiro troppo centrale che veniva neutralizzato dal portiere, non ha potuto esultare per una rete che avrebbe meritato.

Berisha ha dimostrato di poter indossare una maglia da titolare nel centrocampo di questa Lazio e come espresso anche da Mister Inzaghi, è un giocatore che sa unire quantità a qualità e presenta ampi margini di ulteriore miglioramento.

 

La bella vittoria di ieri della Lazio, ha fatto sperare i Capitolini fino al 92° del secondo tempo di Inter-Milan. Fino a quel momento i bianco celesti erano sopra i nerazzurri in classifica, solitari al terzo posto, a sole tre lunghezze dal Napoli che ne ha quattro dalla capolista Juve. Invece, una “papera” di Donnarumma, che sbaglia il tempo di uscita su un traversone, comunque eccezionale di Vecino che, dalla destra faceva partire un pallone in una traiettoria a parabola, tagliatissima, sulla quale si avventava Icardi, insaccando la palla in rete e decidendo in questo modo il Derby della Madonnina. Derby, peraltro, vinto con merito dall’Inter che lunedì prossimo, in un Match serale, la Lazio incontrerà in casa. Inevitabili i ricordi dell’ultimo incontro in casa di maggio scorso con gli interisti, dove i bianco celesti si fecero “harakiri“, in una partita che stavano dominando e dove andarono in vantaggio per due volte e che, laddove fosse stata vinta o pareggiata, gli avrebbe aperto le porte alla Champions League.

Prima dell’Inter, però, c’è un altro impegno importante in Europa League. Sarà fondamentale rimanere concentrati sulla ostica partita europea in casa dell’Olimpique Marsiglia, in programma giovedì 25 ottobre.

Fortunatamente, Mister Inzaghi ha trovato alcuni equilibri in campo e sostituti pronti ad un turn over che, sarà necessario in previsione dei due importanti Match di Coppa Europea e Campionato in soli quattro giorni di distanza l’uno dall’altro.

Conferenza stampa post partita, D’Aversa – S. Inzaghi

 

D'Aversa ParmaD’Aversa – “Lazio forte ma, meritavamo almeno il pareggio. Sconfitta ingenua, il loro vantaggio è arrivato su una punizione a nostro favore. Potevamo portare a casa un pareggio, un punto importante per stima, fiducia e classifica. Di fronte avevamo una squadra forte, la Lazio l’anno scorso ha perso la Champions League per pochi minuti contro l’Inter, non dimentichiamolo. Immobile, Milinkovic: la Lazio ha giocatori fortissimi. Abbiamo concesso poco, però abbiamo perso. Rivedrò la gara, ma ripeto, un pareggio sarebbe stato più giusto. Il mio Parma ha fatto una buona partita

 

 

InzaghiSimone

Inzaghi – “I ragazzi sono stati bravissimi, soprattutto i subentrati: Luis Alberto e Leiva stavano facendo bene, ma erano stati ammoniti. La squadra è stata molto brava perché non era facile affrontare il Parma: il match era molto rischioso, ma io sono stato tranquillo alla vigilia perché avevamo preparato molto bene la gara. Le gerarchie possono cambiare di volta in volta, io prima di ogni partita penso alla squadra migliore da schierare: sapevo che Correa ci avrebbe aiutati nella seconda frazione avendo grande gamba, non avrebbe trovato gli stessi spazi ad inizio gara. Coloro che entrano in corsa fanno fare la differenza alle squadre e sono singoli determinanti quanto i titolari. Il gruppo mi è piaciuto molto non era facile trovare spazi: abbiamo abituato tutti molto bene perché lo scorso anno vincevamo anche con tre o quattro gol di scarto in trasferta. Dobbiamo rispettare i nostri avversari in una Serie A che è cresciuta sotto il punto di vista tecnico: i ducali erano ben organizzati e sono riusciti a ripartire pericolosamente con attaccanti interessanti come Inglese e Ceravolo”

 

TABELLINO PARMA LAZIO  0 – 2

Bandiera ParmaPARMA (4-3-3): Sepe; Iacoponi, Bruno Alves, Gagliolo, Gobbi; Rigoni, Stulac, Barillà; Siligardi (79° Ciciretti), Inglese (57° Ceravolo), Di Gaudio (68° Biabiany).

A disp: Bagheria, Frattali, Bastoni, Gazzola, Deiola, Scozzarella, Sprocati.

All.: Roberto D’Aversa

SS LAZIOLAZIO (3-5-1-1): Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Radu; Patric (90° + 1 Marusic), Parolo, Leiva (57° Berisha), Milinkovic, Lulic; Luis Alberto (57° Correa); Immobile.

A disp: Proto, Guerrieri, Caceres, Wallace, Bastos, Marusic, Cataldi, Murgia, Lukaku, Caicedo.

All.: Simone Inzaghi.

 

Arbitro: Michael Fabbri (Ravenna)

Marcatori: 81′ rig. Immobile (L), 90° + 4 Correa (L)

Ammoniti: Gobbi, Siligardi (P), Leiva, Luis Alberto, Milinkovic (L).