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I social salvano la lingua italiana, i ragazzi sono più attenti alla grammatica

Su post e chat le nuove generazioni badano a ortografia e sintassi

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Roma – Chi ha detto che le nuove generazioni non vanno d’accordo con la grammatica italiana? In realtà quando i ragazzi si impegnano, cercano di limitare al massimo gli errori.

A dirlo è una ricerca del portale Skuola.net, effettuata su 4500 studenti di scuole medie, superiori e università. Lo spunto è l’edizione 2018 della “Giornata ProGrammatica”, l’evento per la promozione della lingua italiana di “Radio3 – La Lingua Batte” insieme al Miur e in collaborazione con il Ministero degli Esteri (Maeci), l’Accademia della Crusca, l’Associazione per la Storia della Lingua Italiana (Asli) e la Comunità Radiotelevisiva Italofona (Cri), di cui Skuola.net è partner.

I ragazzi dimostrano di badare a quello che scrivono quando preparano un post o un commento da pubblicare online: il 69%, infatti, fa sempre un’ultima verifica per essere sicuro che non ci siano errori di grammatica o di ortografia; a questi, si aggiunge un 13% che lo fa ogni tanto, probabilmente quando tiene particolarmente al contenuto; appena il 18%, invece, confessa di pubblicare senza controllare.

Livelli di attenzione simili anche se si tratta di un messaggio scritto in chat, laddove la platea dei lettori dovrebbe essere più ristretta. Ma non importa, meglio non rischiare. La quota di quanti correggono sempre eventuali errori, in quest’ultimo caso, è del 71%; mentre il 29% scrive senza preoccuparsi della forma.

Questa premura è forse frutto della paura di essere giudicati dal popolo del web: in effetti, 1 su 4 ha ricevuto almeno una volta un commento negativo a un post condiviso sui social network, perché aveva sbagliato a scrivere. Gli errori non passano inosservati neanche in chat: quasi la metà dei giovani intervistati – il 45% – è stato criticato per aver usato un cattivo Italiano in un messaggio istantaneo.

A loro volta, comunque, questi ragazzi sono pronti a bacchettare un post sgrammaticato (41%) o una chat scorretta (62%). Ma la paura di essere rimproverati non è il solo motivo di tanta attenzione. Secondo 7 studenti su 10, scrivere bene in chat o sui social network aiuterebbe a migliorare anche l’italiano da usare a scuola. Molto, però, dipende dalla piattaforma su cui ci si esercita.

Ce ne sono alcune che, secondo i giovanissimi, facilitano più di altre il compito: su tutte spicca WhatsApp (53%), sempre per quel discorso che in chat ci si giudica più facilmente. Segue Instagram (16%), forse perché è il più presidiato dai loro coetanei e un errore passerebbe meno inosservato. Pari livello di attenzione è richiesto da Facebook e Twitter (11%). Chiude l’elenco Snapchat (9%), ma qui il lavoro è facilitato: dopo un po’ spariscono le tracce.

(Il Faro online)

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