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Il Pontile Petroli di Gaeta e quella piccola speranza

Concessione rinnovata per 4 anni piuttosto che i "soliti" 10. Una notizia che regala una speranza in merito alla possibilità della delocalizzazione del Pontile.

Gaeta e Formia – Novità dal “fronte” Pontile Petroli di Gaeta: il rinnovo della concessione all’Eni, infatti, è stata prorogata dall’Autorità di Sistema del Mar Tirreno Centro Settentrionale, seppur, in molti, ormai, speravano che ciò non mi avvenisse.

Ma, nonostante tutto, una piccola vittoria c’è stata: la concessione è stata sì rinnovata, ma solo per altri 4 anni, piuttosto che i 10 dei precedenti rinnovi. Una notizia che regala una speranza in merito alla possibilità della delocalizzazione della struttura.

A renderlo noto sono stati, ieri, Raffaele Trano – portavoce del M5s presso la camera dei deputati, nonché capogruppo del Movimento in commissione Finanze- e Antonio Romano, ex candidato sindaco e attivista Meetup di Formia.

Sulle problematiche del waterfront di levante, infatti, vi era stato un lungo carteggio – iniziato la primavera scorsa – tra il M5s e il presidente dell’Autorità di Sistema del Mar Tirreno Centro Settentrionale, fino al vertice che si è tenuto alcuni giorni fa con presenti Antonio Romano e i rappresentanti di Adsp ed Eni.

Durante il confronto, il funzionario dell’Autorità di Sistema preposto alla sicurezza ha spiegato la natura di hub strategico del deposito costiero di idrocarburi di Casalarga. Da Gaeta, infatti, oltre a riserva di prodotti petroliferi e gas combustibile, attualmente,  passano anche i carburanti usati negli aeroporti romani per il rifornimento dei jet.

Infine, sono state richieste la perizia tecnica del pontile e l’esecuzione dei collaudi con il cronoprogramma dei lavori; i verbali delle riunioni per la delocalizzazione e i risultati dell’analisi costi benefici sui siti alternativi che era stata demandata ai tecnici dell’Eni.

(Il Faro on line)