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Atlantia chiude su Abertis,nasce un gigante delle infrastrutture

Il Gruppo delle concessioni si allea con costruzioni Acs-Hochtief

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Milano – Atlantia chiude l’operazione sulla spagnola Abertis e nasce un campione transnazionale delle infrastrutture da oltre 11 miliardi di ricavi e 14.000 chilometri di autostrada in gestione. Ma non solo. Nella operazione Atlantia ha acquistato il 23,9% della società tedesca delle infrastrutture Hochtief, dando così il via a una partnership fra un gruppo delle costruzioni (Acs e Hochtief) e il maggior gestore di concessioni al mondo (Atlantia con Abertis).

Le sinergie possibili aprono scenari nuovi per Atlantia che, dopo la tragedia del ponte Morandi, deve fare i conti una possibile revoca delle concessioni italiane ad Autostrade per l’Italia. Lo choc del 14 agosto non ha fermato l’operazione concepita il 23 marzo dell’anno scorso quando gli italiani decisero con gli spagnoli di Acs, guidati dal presidente del Real Madrid Florentino Perez, di non sfidarsi a colpi di rilancio per conquistare la concessionaria spagnola, ma di farlo assieme con un investimento congiunto di Atlantia, Acs e Hochtief (che da Acs è controllata al 71,72%).

Secondo lo schema concordato, Atlantia ha il 50% (più una azione), Acs al 30% e Hochtief al 20% (meno una azione) di Abertis HoldCo, la ‘scatola’ (di diritto spagnolo) che detiene tutto il capitale di Abertis Partecipaciones. In quest’ultima società è confluito il 98,7% di Abertis conquistato da Hochtief con l’Opa che ha portato al delisting della società. L’investimento complessivo è di 16,5 miliardi di euro.

Atlantia in particolare ha finanziato il proprio apporto di capitale in Abertis HoldCo e l’acquisizione della quota di Hochtief con sue disponibilità di cassa e un pacchetto finanziario con scadenze fra il 2022-23. Il closing dell’operazione arriva a una settimana dalla morte di Gilberto Benetton, la mente finanziaria della famiglia che con Edizione controlla il 30,25% di Atlantia, nel cui Cda dovrebbe entrare la figlia Sabrina.

La crescita al di fuori dei confini nazionali per competere sui mercati globali “è stata da sempre la visione di Gilberto e di tutta la famiglia Benetton” ha rivendicato l’A.d. di Atlantia Giovanni Castellucci. “L’abbiamo perseguita con determinazione e con il suo stimolo e incoraggiamento. Oggi si completa un’operazione a cui lavoriamo da anni e che crea il leader mondiale nel settore delle infrastrutture”.

Un gigante presente in 14 Paesi e che, oltre alla rete da oltre 14.000 chilometri, controlla anche un sistema aeroportuale (Fiumicino, Ciampino, e aeroporti della Costa Azzurra), ha 32.000 dipendenti e da 11 miliardi di ricavi ne genera 7,1 di ebitda. La Borsa ha accolto con favore il closing: Atlantia ha chiuso in rialzo dello 0,91% a 17.74 euro, Acs del 3,53% a 33,15 euro e Hochtief dell’1,24% a 130,5 euro. (fonte: ansa)

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