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Soccorso migranti, tornata a Fiumicino la motovedetta inviata tra Turchia e Grecia foto

5800 miglia percorse, 850 ore di navigazione, 101 persone recuperate per il natante della Capitaneria di Porto di Roma

Fiumicino – 5800 miglia percorse, 850 ore di navigazione, 101 persone recuperate. Sono i numeri a far capire l’importanza della missione che la motovedetta  CP 284 della Capitaneria di Porto di Roma – al comando del maresciallo Alessandro Fabrizio – ha svolto nelle acque tra la Turchia e la Grecia.

motovedetta cp284

Undici persone a bordo (9 di equipaggio più 2 sommozzatori) partite il 23 agosto e tornate oggi a Fiumicino.

rientro missione soccorso migrantiUna missione di soccorso dei migranti, con 4 interventi di recupero effettuati. Una tipologia di soccorso un po’ diversa da quella di Lampedusa; dall’Africa alle coste italiane infatti sono diverse ore di navigazione, che arrivano dopo giorni passati anche attraversando il deserto. Dalla Turchia invece sono circa 60 minuti di viaggio, per cui le condizioni dei richiedenti asilo sono profondamente diverse

Comune il personale della Capitaneria di Porto, dopo aver caricato a bordo i naufraghi – per la maggior parte uomini -, li rifocilla con acqua, qualcosa da mangiare e coperte termiche, per poi accompagnarli al primo porto disponibile all’accoglienza.

Un pattugliamento durato tutte le notti in questi due mesi di missione, nel tratto di mare tra la Turchia e l’isola di Lesbo.

Uno sforzo enorme, a testimonianza del valore della Capitaneria, capace di misurarsi sul fronte locale come su quello internazionale, dal controllo delle licenze balneari a quello dei flussi migratori. Una duttilità non comune, che fa della Guardia Costiera – e in particolare degli uomini della Capitaneria di porto di Roma – un esempio per l’Italia intera.

(Il Faro online)