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“Formia Rifiuti Zero”, Zangrillo “chiama” Conte: “Chiarezza sul servizio a Ventotene, si convochi la Commissione Trasparenza”

CasaPound e i dubbi sulla possibilità che Ventotene aderisca alla "Formia Rifiuti Zero". Zangrillo chiede la convocazione della Commissione Trasparenza.

Formia – CasaPound Italia di Formia attraverso il proprio portavoce Stefano Zangrillo, interviene sulla “Formia Rifiuti Zero”, l’azienda pubblica che gestisce la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, non solo a Formia ma anche a Ventotene, ed è proprio quest’ultimo fatto che ha fatto sollevare dubbi e osservazioni a Zangrillo.

Vogliamo informare i cittadini e chiedere, per l’ennesima volta, all’amministrazione Comunale di fare luce, di dare risposte non tanto a noi ma appunto alla gente, visto che, se si dovessero verificare certe criticità su FRZ, le conseguenze le pagheranno i formiani nella bolletta dell’immondizia.

“Il 2 agosto- prosegue la nota- chiedemmo di fare chiarezza su un debito fuori bilancio verso la “Formia Rifiuti Zero” che ammontava a più di 200mila euro, non ci fu risposta fino alla fine di ottobre quando, tale somma, è comparsa nelle ultime deliberazioni dei debiti fuori bilancio e fu un errore contabile creato della vecchia amministrazione.

Successivamente al nostro intervento, il consigliere Gianfranco Conte, durante una commissione Trasparenza in audizione della commissione di controllo analogo della FRZ, comunicava che il Comune di Ventotene per cui la FRZ espleta il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti, dal mese di marzo non versava un euro nelle casse della Società e, quindi, del Comune di Formia.

L’accordo di portare la “Formia Rifiuti Zero” su Ventotene, fu sancito dall’ex sindaco Bartolomeo in sintonia con l’assessore isolano Francesco Carta, infatti, con l’ordinanza n°20 del 28 novembre 2017, il Comune di Ventotene, revocato il servizio di raccolta rifiuti alla Servizi Industiali srl, affidava con procedura di urgenza il servizio alla “Formia Rifiuti Zero.”

Il costo? In base a quanto fatturato dalla FRZ, fino a una maggiorazione non superiore al 10% , l’affidamento, però, vista l’urgenza dell’epoca, è chiaramente provvisorio e, entro 180 giorni, il sindaco di Ventotene dava mandato al dirigente di predisporre gli atti per l’affidamento definitivo del servizio alla “Formia Rifiuti Zero.”

Superati abbondantemente i 180 giorni, in cui non ci risultano atti amministrativi consequenziali richiamati nell’atto, possiamo ben notare, però, – prosegue la nota- come, almeno da giugno, questa ordinanza non abbia più alcun valore. 

Quindi, a che titolo i mezzi e il personale della Società Pubblica– ovvero dei cittadini di Formia-, si recano sull’isola di Ventotene a ritirare e smaltire la spazzatura- tenuto conto anche della cadenza non lineare con cui Ventotene versa i soldi a Formia, infatti è a debito-?

Senza un atto amministrativo in vigore, e con la “FRZ” che continua a lavorare sull’isola, ad esempio, se dovesse cadere l’amministrazione di Ventotene e venisse nominato un commissario prefettizio, egli, non vedendo alcun contratto con la FRZ potrebbe decidere di non pagare un solo euro. Chi dovrà pagare se si verificasse questo? Semplice, i cittadini in bolletta.

Non a caso, il Comune di Ventotene il 26 settembre 2018, con delibera di Giunta n°94, ha chiesto di poter entrare a titolo definitivo nella “FRZ” (Leggi qui il nostro articolo al riguardo), il famoso atto che doveva farsi entro i 180 giorni dal novembre 2017, che si è arenato poiché non discusso in Consiglio Comunale, quando, soltanto qualche giorno fa, in forte ritardo, il Comune isolano ha versato 7 mensilità al Comune di Formia – circa 130mila euro-, e ha ancora un debito di 30mila.

A questo punto, chiediamo, la FRZ è una società pubblica ed è, quindi, dei cittadini. L’ingresso di un nuovo Comune, che diventa, quindi, socio, è all’attenzione dei consiglieri comunali? Qual è la loro posizione? C’è già un piano economico – finanziario sottoposto agli amministratori di Formia, che ci dice se vi è convenienza  per la Società dei cittadini formiani a far entrare Ventotene?

Tutti i nostri dubbi espressi, dal primo all’ultimo, in caso si concretizzino in maniera negativa, avranno un solo risultato: pagheranno i cittadini, un po’ come accadde con la Formia Servizi ma, in questo caso, le conseguenze sulle tasche dei formiani saranno molto più importanti.

Come CasaPound chiediamo, quindi, all’amministrazione Comunale di informare la città su questi interrogativi. Chiediamo, inoltre, al consigliere Gianfranco Conte, in qualità di presidente, di convocare la Commissione Trasparenza, con audizione del Controllo Analogo “FRZ”, al fine di capire se viene attuata una contabilità separata per i due servizi, quello di Formia e quello di Ventotene.

Inoltre, visto che Formia per merito dei propri cittadini ha percentuali alte di differenziata, di verificare quali sono i risultati della raccolta sull’isola, rapportati, quindi, ai costi di smaltimento e se, soprattutto, esiste una rendicontazione analitica dei costi che tenga conto di tutte le varianti che comporta il servizio di raccolta a Ventotene come, ad esempio, i mezzi utilizzati, sicuramente esposti a un deterioramento più veloce, poiché  periodicamente imbarcati ed esposti alle condizioni climatiche della navigazione.

Infine, in mancanza di un atto amministrativo certo, che dia titolo a mezzi e dipendenti FRZ di svolgere la propria attività su Ventotene, di verificare quali siano i rischi che deriverebbero per il Comune e, quindi, per i cittadini, soci di maggioranza, nel caso in cui si verificasse un sinistro.”

(Il Faro on line)