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Porto di Civitavecchia, la denuncia di Angelilli: “A rischio 100 posti di lavoro”

La consigliera regionale ha presentato un'interrogazione sulla pessima gestione dell'Adsp che rischia di perdere un importante traffico commerciale

Roma – “A conclusione dell’audizione della Commissione Lavori Pubblici e Trasporti del Consiglio regionale con il Presidente dell’autorità di sistema portuale di Civitavecchia, ho presentato un’interrogazione urgente al Presidente Zingaretti e all’Assessore Alessandri affinché facciano chiarezza sulla pessima gestione da parte dell’Asdp in relazione al mancato approdo delle navi bananiere, dopo mesi e mesi in cui si è creato un allucinante groviglio burocratico e amministrativo”.

Lo dichiara la consigliera regionale Roberta Angelilli (Fi), Vicepresidente della Commissione Lavori Pubblici e Trasporti, che in una nota aggiunge: “In queste ore il Porto di Civitavecchia non solo rischia di perdere un importante traffico commerciale ma soprattutto sono a rischio posti di lavoro e anche la stessa credibilità e l’affidabilità dell’Adsp”.

“Dato il pessimo risultato dell’Autorità portuale – prosegue la consigliera – nell’interrogazione si chiede inoltre di verificare se il Presidente della Autorità di Sistema Portuale possieda i requisiti richiesti per la nomina a tale incarico, che presuppone una ‘comprovata esperienza‘ che il Presidente non sembra possedere né in termini di esperienza professionale, né in termini di risultati raggiunti”.

E aggiunge: “Qualora si accertasse infatti una mancanza di requisiti professionali, dal danno si arriverebbe alla beffa, una beffa che non siamo disposti a tollerare. Mi auguro quindi che questo quadro a tratti kafkiano non arrechi danni irreparabili in termini di traffico economico, credibilità e affidabilità, nonché la perdita di circa 100 posti di lavoro, in un’area già duramente inficiata in termini di occupazione”.

“Inaccettabile – chiude Angelilli – che il Presidente di Asdp abbia di fatto declinato ogni responsabilità derubricando tutta la grave vicenda ad un mero problema di destinazione d’uso delle banchine”.

(Il Faro Online)