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Esuberi Corden Pharma, Pennarella: “Bisogna rilanciare l’occupazione, basta speculatori”

La consigliera regionale del M5S: "Solidarietà a tutti i lavoratori"

Latina – “Piena e incondizionata solidarietà a tutti i dipendenti dello stabilimento Corden Pharma di Sermoneta che in queste settimane vedono sempre più in pericolo il proprio futuro occupazionale”.

E’ quanto afferma Gaia Pernarella, consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, che in una nota commenta così gli esuberi nell’azienda Corden Pharma: “Quello che sta accadendo a Sermoneta mi preoccupa molto considerate tutta la recente storia industriale di questa provincia che anno dopo anno ha perso importanti settori un tempo trainanti a livello occupazionale e produttivo: questa ennesima crisi, mi suona come un’ulteriore beffa considerato che da sempre il settore farmaceutico è considerato come uno di quelli più all’avanguardia della provincia”.

“E questo grazie soprattutto alla dedizione di lavoratori come quelli della Corden Pharma che pur di mantenere ai massimi livelli la propria azienda, nel corso degli anni hanno rinunciato a tutta una serie di garanzie lavorative che faticosamente avevano conquistato in altri periodi storici”, prosegue la consigliera.

“Oggi le cronache ci raccontano di un’altra stagione, del dramma di 192 esuberi annunciati, del taglio del 15% degli stipendi e della trattativa per ottenere un concordato in continuità che sbloccherà una parte degli stipendi ma non garantirà dalla dispersione del bagaglio di professionalità, sacrifici – sottolinea Pernarella -, conoscenze e competenze proprio di questi lavoratori, circa duemila a inizio secolo, cinquecento oggi”.

“Fin dai primi rumori di crisi – aggiunge la consigliera 5 Stelle –, assieme a tutto il gruppo consiliare regionale, mi sono personalmente attivata per mettere a conoscenza della situazione l’Assessore regionale Claudio Di Berardino, il Ministro del Lavoro Luigi di Maio e mi auguro che una soluzione possa trovarsi quanto prima”.

“E poi – conclude Pernarella -, che ci si sieda seriamente a un tavolo dove studiare i punti di forza di questa provincia e si rilanci l’occupazione chiudendo le porte agli ‘avventurieri’ e agli speculatori, piuttosto seguendo quelle esperienze positive che anche da noi esistono e funzionano facendo parlare bene di sé per qualità, capacità e innovazione”.

(Il Faro online)