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L’alberghiero di Ladispoli alla Sapienza per un incontro sulla sicurezza stradale

Il prefetto Sgalla: "In aumento il numero di incidenti stradali, a pesare è il fattore distrazione abbinato all’uso del cellulare alla guida"

Ladispoli –  Nei giorni scorsi, nell’Aula Magna dell’Università ‘La Sapienza’ di Roma si è svolto un incontro formativo sul tema della sicurezza stradale dedicata ai giovani delle scuole.

All’iniziativa il Dipartimento di Psicologia dell’Ateneo romano, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, con il Ministero dell’Interno, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la Fondazione Ania, il Mo.I.Ge (Movimento Italiano Genitori), la Federazione Ciclistica Italiana, il Gruppo autostradale Astm-Sias (Gavio), il Gruppo Autostrada del Brennero S.p.a. ed Enel Green Power S.p.a., erano presenti anche gli studenti dell’Istituto Alberghiero di Ladispoli, accompagnati dai loro docenti Rosa Torino, Luigi Alessio, Cesarina Gianpaolo e Maria Grazia Vasta.

“Nel nostro Istituto – ha affermato la prof.ssa Rosa Torino, docente di diritto dell’alberghiero di via Federici – puntiamo da sempre a sensibilizzare gli allievi sui temi della cittadinanza responsabile e della partecipazione attiva alla vita sociale.

La Giornata del Ricordo delle Vittime della Strada vede partecipare, di anno in anno, un numero crescente di Paesi in tutti i continenti del mondo.

Si è trattato di un’occasione importante non solo per ricordare i milioni di persone che continuano ad essere uccise o ferite sulle strade, ma anche per ringraziare le squadre di emergenza, gli operatori sanitari e le Forze di Polizia che quotidianamente si occupano della nostra sicurezza”.

Rosa Torino e studenti

Dopo il saluto del Rettore dell’Università ‘La Sapienza’ Eugenio Gaudio, molti sono stati i relatori che si sono alternati al tavolo dell’Aula Magna, fra cui il Prefetto Roberto Sgalla e il Capo della Polizia di Stato Franco Gabrielli.

Al termine dell’incontro, si è svolta la premiazione della 18^ Edizione del Concorso ‘Icaro’, relativo al programma nazionale per l’educazione alla sicurezza stradale realizzato con il coordinamento del Ministero dell’Interno, grazie all’intesa del Miur, del Mit, del Dipartimento di Psicologia dell’Università La Sapienza di Roma e in collaborazione con il Gruppo Gavio che da sempre cerca di contribuire in prima linea al fine di promuovere l’adozione di comportamenti utili a divenire utenti più sicuri e consapevoli della strada.

“Drammatici e in peggioramento i dati Aci e Istat sull’andamento dell’incidentalità stradale nel 2017: l’incremento dei morti è stato del 2,9% rispetto al 2016. Ancora più preoccupante – ha sottolineato il prefetto Roberto Sgalla – la situazione riguardante i pedoni e i cosiddetti utenti deboli della strada: 600 i morti con un +5,3%.

panoramica aula magna

A pesare sempre di più è il fattore distrazione, spesso abbinato all’uso del cellulare alla guida. Ma si deve tener conto anche dell’invecchiamento della popolazione e quindi della minore capacità reattiva di molti conducenti.

Il quadro appare dunque assai chiaro e dovrebbe indurre – conclude Sgalla– ad una revisione dei codici e dei regolamenti.

La strada causa ancora più di 9 morti e quasi 700 feriti al giorno, di cui 46 gravi: il tema della sicurezza deve tornare quindi, al più presto, fra le emergenze prioritarie dell’agenda politica del Paese”.

(Il Faro Online)